BusinessPio
Da Storiealcubo.
...Ma quanto prude?!?
Francesco! (Ora pro nobis!) Ma non avevi di meglio da fare al posto di inventare questo saio? Non so, dare il becchime alle galline, rammendare la Tunica di Chiara, farti dettare altri 10 Comandamenti!
Per carità, capisco la vicinanza alle sofferenze di Cristo, ma questo tessuto mi punzecchia ovunque, neanche fossi una patata dentro un sacco di juta.
Ah... beate le patate perché loro non sentiranno prurito. (Miserere nobis!)
In effetti, noi dell'Ordine sembriamo proprio delle patate avvolte in un sacco di juta, con la differenza che abbiamo la barba lunga e che il nostro sacco si stringe in vita con un cordone che aumenta il pizzicorio al petto. La nostra mise è tutta marrone scuro, per sentirci più vicini alla Madre Terra che ci ha creato. Portiamo i sandali aperti anche d'inverno, così la sorella Pioggia può lavarci i piedi come meglio gradisce e il fratello Sole può asciugarceli quando più gli aggrada. Ah, e al centro del cranio abbiamo un bellissimo cerchietto rasato per manifestare al Salvatore che siamo i suoi umili servi terreni.
In verità, in verità vi dico... che in passato era tutto più puro e bello: vivevamo tra la natura come eremiti, liberi di andare ovunque predicando ai poveri e agli animali. ...Ricordate sicuramente il famoso amore di Francesco per gli animali. Ebbene, noi siamo di quelli che se un fratello ragno ti entra dentro i sandali aperti e ti sale su da sotto questo COMODISSIMO saio... se appartieni all' O. F. M. Cap. devi cercarlo tra i tuoi orifizi avendo cura di non schiacciarlo nell'ardua operazione... E, una volta trovato, devi liberarlo nella pace del Signore (Ora pro nobis!) …Mica come ora, che i poveri fratelli cani li bruciate in strada...!
...Se non l'aveste ancora capito, l'O. F. M. Cap. è l'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, fieri discendenti della famiglia francescana. Come quel Fra' Cristoforo temerario e canuto che il Manzoni scelse per opporsi al male, a don Rodrigo, e per fare maritare quei mischineddi dei Promessi Sposi. Entusiasmante, vero? E difatti, mentre i ragazzini della mia età iniziavano a scoprire la bellezza della Sorella Patata, io iniziai a desiderare di entrare in convento fin dai 13 anni. Io... venivo da un piccolo paesetto della provincia Campana. Speravo di continuare a vivere in campagna tra i fratelli animali e i loro frutti, cogliendo ghiande come Fra' Galdino, pastorizzando ricotta e strizzando mozzarelle; ma purtroppo, anche i cappuccini minori nel tempo si erano “conventualizzati”, quindi salutai le mie pecorelle e mi adattai alle 4 mura del convento, sorretto dai voti di povertà, castità, carità e obbedienza ...NO, non come i vostri politici! (Miserere vobis!)
Già a 15 anni ero un Frate orgoglioso e malaticcio. Nei miei 81 anni ho sofferto di enterite, febbre tifoidea, bronchite asmatica, calcolosi renale con annesse graziose coliche, gastrite cronica e successiva ulcera, infiammazioni dell'occhio, del naso, dell'orecchio e della gola, rinite e otite croniche. tubercolosi polmonare, bronchioalveolite doppia, ernia inguinale, cisti sul collo ed epitelioma maligno all'orecchio, pleurite essudativa, artrite, artrosi e frequenti ipertermie, ovvero febbri molto alte, fino a 48.5 °C, dopo le quali, tornavo quasi subito nel mio confessionale o a celebrar messa, come se niente fosse. (Alleluja, Alleluja!) Parlano di miracoli... Io posso solo a dirvi che sono stato ampiamente ricompensato per queste sofferenze con frequenti estasi mistiche, visioni di Gesù e di Maria che mi benedivano, lotte col demonio, stimmate a mani e piedi, coronazioni di spine, flagellazioni; fui anche taumaturgo ed ebbi il dono della bilocazione, della profezia e della scrutazione dei cuori e delle coscienze. La gente mi ha amato e a volte idolotrato. E odoravo di gelsomino. Vi pare poco?
Per contrappasso, mi hanno accusato di essere un impostore, un miscredente, uno psicotico affetto da schizofrenia, isteria o trance dissociativa a seconda dei gusti. E ancora: un bluff, un egocentrico afflitto da patologica necessità di mettersi in mostra, un grave malato di psoriasi, un Santo-Impostore, un auto-lesionista che si procurava piaghe e si bucava le mani con tinturia di iodio invecchiata.
Ma in fondo, io non ero che un giovane frate frutto della grande fede francescana di mia madre e dell'Italia gretta e povera di fine 800. E in fondo, a voi cosa importa se quelle stimmate erano artificiali, volontarie, chimiche, mistiche o semplici piaghe da malattie della pelle? In fondo, la Chiesa ha messo da parte San Francesco già da un po', e sulle mie stimmate ci ha tratto i suoi bei guadagni, visto che ho creato flussi internazionali di denaro e commerci di oggetti di ogni genere...
...Tutto è cominciato con semplici pezzuole macchiate dal sangue delle stimmate; beh, in realtà era sangue di gallina che i miei compaesani affamati spacciavano per il MIO sangue... potete biasimarli? Ed oggi, potete biasimare il business game di S. Giovanni Rotondo? Quella uggiosa cittadella inerpicata tra i monti di Heidi ché financo i ciclisti coi polpaccioni per arrivarci si spingono sudaticci l’un l’altro... Quel luogo è abitato da quantità industriali di statue che mi ritraggono, alcune elettriche, alcune dorate o colorate, alcune addirittura a grandezza naturale. Poco importa che costino 900 euri. Poco importa anche che le multiformi statue siano più degli abitanti del paesello o che i commercianti di statue siano più delle statue. Potete davvero condannarli? E potete biasimare 'il trenino del pellegrino' o 'I biscotti di Padre Pio' fatti con una ricetta tipica e molto complessa del luogo, cioè ostia e mandorle? Potete condannare l'esposizione della mia salma sopra cui la gente lancia carrettate di denaro pur di comprarsi il paradiso e di vendere l’anima a quel degnissimo avversario di Satana che è Dio? Potete criticare gli offertori in ogni angolo del MIO ospedale o la nuova invenzione del 'rosario da sgranocchiare', "santificante effervescente che toglie acidità, pesantezza di coscienza e tiepidezza spirituale, grazie al suo meraviglioso principio attivo... la Grazia di Dio!”? E dovete anche sapere, che se vi serve un paio di mutande... poveri voi: potete morire senza! E che su 7 negozi con la scritta ‘cartoleria’, nessuno vende un semplice foglio rosso. Ciò nondimeno, tutti vendono I fogli con la mia faccia stampata sopra, la penna chic col mio ritratto, il mio profumo (anche se i cappuccini non usano il profumo!), il foulard più cool del cool con le mie mani benedicenti, e infiniti rosari luccicanti. Solo i Pio-Shops fanno soldi, lì. Potete crocifiggerli per questo?
In fondo, signori, c'è la crisi. Ma anche grazie a me, qui è andata bene a tutti: ho dato lavoro gli affamati e anche ai non affamati, ho portato imponenti proporzioni di pellegrini ricchi e veneranti, ho ascoltato i vostri peccati, benedetto picciriddi e dispensato miracoli o placebi, ho dato da parlare, straparlare e guadagnare alla Chiesa ... Lei, che da vivo mi definì un impostore. Lei, che da morto mi ha beatificato e santificato a tempo di record. ...Sarà stato il fiume di miliardi originato dalla leggenda del frate miracoloso: un enorme business... che mi ha lavato di dosso l'impostura e mi ha fatto assurgere alla santità. (Amen.)
...Eppure io, Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione ed oggi addirittura SANTO, ho chiesto, pregato, scritto domandine ai miei superirori, e non ho MAI ottenuto... una misera sottana di lana contro questo maledetto saio pruriginoso!
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--Clitemnestra 12:09, 7 mag 2011 (UTC)

