Esseri Liquidi
Da Storiealcubo.
Succhio forze in sorrisi di bicchieri che sono solo di passaggio.
E' l'abitudine.
Di venerdì il menu di apertura prevede Assenzio Verdissimo con qualche goccia di lime&zucchero di canna. Saranno le 23: START: il mio pusher orgoglioso inizia a sfornare liquidi drogati in flute trasparenti che fanno tutto da sé, in mio onore. E' un buon inizio, con la luna che gocciola su di me, fradicia d’amore, illusioni, sapori felici troppo poco gustati e frantumati tra i denti. Il loro sangue è sulla mia lingua rossa. Il mio cerotto è in un bicchiere generoso: Sorso che Tampona, altro Sorso.
Cani randagi vagano tra le viuzze del centro, li seguo, finire in Vucciria è quasi spontaneo dopo il primo bicchiere. I cani sono beneaccetti, almeno in Vucciria, dove la notte all'odore diurno del pesce si mescola acre quello della stigliola e del pelo bagnato. Penso di potermi amalgamare senza freni tra loro, tanto mi sento simile, in abbandono. ...Ed è consolante.
Il vino lì ha un sapore strano, di carne, di pietre, di campagna, di tralci acerbi di uva che lì dentro forse non dovrebbero starci; ma in certi posti tutto fa brodo, ed è comunque un buon brodo.
Il bicchiere ora è di plastica bianca, sempre pieno di linfa rossiccia, e anche se sei un cane, lo tieni perfettamente saldo tra le 5 dita della mano destra, è prezioso, è succo di felicità... ...E' il mio cuscinetto ossessivo contro il male del tempo, insieme al delirio sul vecchio legno del tavolo strapieno, strasporco, stratutto.
Vento elettrico, freddo statico; sbattono tra corpi resi più forti dal liquido, il vino rosso accoglie, riscalda mani e noi, che non siamo appena svegli... semmai dobbiamo restarci, dentro questo tour da bere che ha più pieghe di un lenzuolo non stirato.
Sorso. La spugna assorbe senza fame.
Apro occhi e resto di me: Non sono un cane, sono di nuovo una quasidonna; eppure nelle ossa c'è stanchezza da randagismo emotivo che quasi mi rassegno a considerare mia. Sorrido, sempre sorseggiando. Fa male dimenticare come ci si sente dopo aver masticato un po’ di felicità. Fa male trascurare quello che c’è dietro da sempre, i miei pensieri stupendi che vacillano, parkinsoneggiano. Allora, mésciti bene in questo bicchiere di stupenda plastica bianca, versati in me, entrami... ...Fino - al - Fondo.
Non toccarmi; galleggio molle dentro un calice solito, fluido, familiare, che riporta all’aria la parte gioiosa messa in ombra da quell’altra.
I pipistrelli volano al posto dei gabbiani affamati, e nell’attesa del prossimo bicchiere, vago leggera, alcolicamente libera, creare e ricreare, flussi... e l’aria adesso è dolciastra di corpi sonnolenti.
Una delle prime notti passate lì tornai all’alba e senza mutande, pelle nuda, disponibile. Ora siamo più navigati, Nuotiamo su due zampe alla ricerca della bottiglina vuota preferita da riempire di lambrusco frizzante, ansie e carezze figlie dello stesso vortice di me. C’è anche chi si infilerà nel bagno della Taverna Azzurra a pisciare con me con la naturalezza invidiabile di una vita. ...Sarà che vengono fuori gli animali più strani la notte... E poi Io. Il cicchetto delle 2:00. Il rock. Paradisi artificiosi-sorridenti che resteranno in testa per ore insieme alla scontatissima nausea.
A tratti, come nelle migliori favole per ragazzine sbandate, un omìno congiunto al lambrusco reimpasta la mia nottata e d'improvviso non necessito più del principe liquid-fluo di riserva. A tratti, acquista un senso anche l’altalena che tocca tutti i gradi alcolici&non dell’EmozionePulsazioneDelusioneConfusione. Spogliarsi, fare l'amore mollemente su un letto qualunque, non sapere com'è finita, né se ci è piaciuto. Le labbra mi bruciano, ci stringiamo di sonno e calori da animali senza pelo e senza filtro, immancabili note parlano, immancabili mani scorrono. Frasi come “Il tuo è un nome che ci sta su tutto, tipo il nero.” ...E poi “Ciao.”
Cerco gli ultimi Sorsi Vitali per festeggiare di esistere, noi Esseri Liquidi.
Voglio ancora litri di vini&incoscienze su di me. 4 bianchi alla fragola, poca fragola, per dimenticare o ricordare, ecco, bacio tutti, tutto resuscita alla perfezione, trangugio felice:
va tutto meravigliosamente bene.
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--Clitemnestra 11:11, 12 giu 2010 (UTC)Clitemnestra

