Figo!
Da Storiealcubo.
| Clicca per mostrare racconti collegati | ||
| I LIKE MY LIFE | -> | Figo! |
| Figo! | -> | Don Vito |
Quel giorno avevamo deciso di fare colazione al lago, mia moglie e mio figlio si erano avviati, io li avrei raggiunti dopo aver comprato la colazione. Abitavamo in quel piccolo villaggio fra le montagne da alcuni anni eppure mi ero subito reso conto che non sarei mai diventato “uno di loro”. Don Vito direbbe: per fortuna.
Mi viene spesso in mente la scena di Pulp Fiction in cui dicono che sono le piccole cose a fare la differenza fra l’America e l’Europa.
Per esempio: la bäckerei è il posto dove compro il pane, ma è un po’ diversa dalla nostra panetteria: qui è una via di mezzo fra la panetteria ed il bar. A me non piace fare colazione alla bäckerei… manca l’atmosfera del “nostro” bar.
Chi sono io ? Uno qualunque. Si uno qualunque che fa un lavoro qualsiasi anzi un noioso lavoro tecnico e che si diletta a scrivere ed a suonare; mi piace immaginare la musica e la scrittura come due piccole valvole alla base della mia testa: le apro e sfogo un po’ di creatività.
Stavo proprio andando alla bäckerei e ripetevo mentalmente quello che dovevo comprare: “due gipfeli, una zopf piccola, due espressi (si fa per dire) ed un latte al cioccolato …”.
Entro, mi avvicino al banco, sto per mettere alla prova ancora una volta il mio pessimo tedesco quando una voce decisamente autoritaria ma benevola:
- Finalmente, non è che possiamo stare qui tutta l’eternità ad aspettarti ! (risate fragorose … con eco profonda).
Mi giro in direzione della voce, e metto a fuoco un quintetto che sarebbe eufemistico definire fuori dal comune sta facendo colazione ad un tavolo poco distante dal banco.
Uno di loro ha una lunga barba bianca ed è vestito come se fosse appena uscito dalla doccia, mangia pane da una ciotola che divide con il tizio alla sua sinistra entrambi bevono acqua. Il tipo alla sua sinistra ha uno sguardo severo e il colorito olivastro. Poi c’è un ciccione che mangia beatamente riso. Gli altri due sono veramente da incorniciare: entrambi decisamente corpulenti, uno sfoggia un elmo con le corna e si insozza la lunga barba con dei pezzi di maiale arrosto, l’altro mangia olive e formaggio, una corona d’oro gli cinge la fronte.
Azzardo: - Dite a me ?!
Il tizio con il colorito olivastro tuona (e quando dico tuona non si tratta di una figura retorica) :
- Certo che diciamo a te ! Vieni qui e siediti … le cose che abbiamo da dirti sono della massima importanza.
Il ciccione mi sorride e mi fa cenno di avvicinarmi, il suo stile rilassato e sereno mi convince che non ho niente da temere.
- Eccomi. Chi siete ? Quali son...
- Mhhhh Fa domande! Si permette di rivolgersi a NOI in tono confidenziale e di rivolgerci domande - Esclama il vecchio con l’elmo, inspiegabilmente infastidito dal mio comportamente a mio avviso educato.
Il tipo dal colorito olivastro lo placa: - Calma Odino, non sa neppure chi siamo, ci presentiamo a lui con sembianze umane, è giusto che si comporti nella maniera che piú gli è naturale.
“Heee?! Ho capito bene ? L’ha chiamato Odino !, oddio chi sono questi matti ?!”
Silenzio. Comincio a studiarli. “Vediamo: se quello con le corna impersona Odino, il ciccione è Buddha, quello con la corona è Giove e quell’altro è Aallah e quindi l’ultimo è … Dio Santo!” - esclamo nella mia mente, ma per qualche ragione il mio pensiero viene percepito.
- Esatto figliolo, io sono Dio Santo.
In circostanze normali non avrei esitato a prendere il telefonino e fare in modo di assicurare quei cinque ai servizi di igiene mentale, ma la storia della percezione del mio pensiero ed il fatto che sedevano fluttuando nell’aria senza sedie mi trattennero, non solo: le gambe cominciarono a tremarmi e sentii quella fastidiosa goccia di sudore freddo che scende dal collo in mezzo alle scapole tipica delle situazioni di merda!
Meglio chiarire subito le posizioni. Si, ma come li chiamo? Egregi? , Signori? … qui come ti muovi offendi qualcuno. Opto per un “hem”
- Hem, vorrei innanzitutto precisare che sono ateo da sempre e quindi avete scelto la persona sbagliata per la vostra apparizione.
I toni della scemenza risuonano con la mia affermazione, insomma uno sta seduto con cinque divinità e la prima cosa che fa è proclamarsi ateo … non mi sembra una grande trovata.
Inoltre credo l’uso della parola “sempre” in presenza di simili personaggi, avvezzi all’eternità, sia sconsigliato!
I cinque continuano a mangiare, si guardano fra loro con cordialità e ridono. Noto che quelli che ho identificato come Dio ed Allah mangiano dallo stesso piatto e hanno un’aria complice, e penso “...dovrebbero vederli quelli che da queste parti si tirano le bombe in nome loro !”
Gli altri due, Odino e Giove, si rimpinzano e se la spassano, ogni tanto fanno qualche battuta nei miei confronti, ma non mi sembra proprio il caso di fare l’offeso.
La successiva affermazione aumentò ulteriormente la mia perplessità.
- Rispettiamo profondamente la tua posizione di ateo, ma dacci modo di illustrarti il motivo per cui siamo qui.
- E’ molto semplice - Intervenne Giove - State mandando tutto a put...all’aria, vi abbiamo messo un mondo praticamente perfetto, manco immaginate quanto ci è costato e voi che fate bruciate le risorse previste per venti milioni di anni in meno un millennio.
Avete fatto estinguere delle specie per cui ci hanno chiesto un bel mucchio di quattrini ma soprattutto vi siete fermati!
- Per gradi, presidente, andiamo per gradi non abbiamo lo scopo di confondere il nostro amico - è Buddha a parlare con la sua proverbiale calma.
- Si vedi, quello che diceva il presidente onorario è vero - prosegue Allah - e sono certo che tu stesso, come altri umani, ve ne siete resi conto, il fatto è che adesso bisogna agire, bisogna dare una vigorosa sterzata a questo modo di fare. Dovete rimettere in moto la curiosità, la voglia di esplorare …
Non riesce a completare il concetto, perchè Odino smette di masticare per aggiungere
- Ai miei tempi i Vichinghi sono si sono spinti oltre il mondo da loro conosciuto, fino a quella che avete chiamato America ! Quelli erano eroi !
In un certo senso erano nel giusto.
Dio mi avvicina un libro e mi dice: - Preferisco darlo a te, non è niente di importante, leggilo e poi entro due mesi regalalo a qualcun altro … ma sai com’è, se i consegno un libro a voi umani poi cominciate a ricamarci sopra, ad interpretarlo ad enfatizzarne il contentuo.
Prendo il libro ne leggo il titolo “Le storie in viaggio[1]”
- I due presidenti onorari sono nel giusto - riprende Dio - ultimamente vi limitate a bruciare risorse senza fare altri sforzi, quella che vi manca è la gioia di esplorare i vostri limiti. Vi abbiamo creato come bambini curiosi e voi siete diventati degli adulti disillusi.
Avete smesso di giocare. L’unico gioco che sapete fare è la sopraffazione. Il forte toglie al debole le risorse di cui ha bisogno per tirare avanti a danneggiare se stesso e gli altri.
Allah: - Vedi, il mio amico, in altri tempi non ci avrebbe pensato due volte ad allagare tutto: hai sentito parlare del Diluvio Universle, vero ?
Finalmente mi riesce di balbettare un - Si, certo …
-Hey vi ricordate di quando decidemmo che quei lucertoloni ci erano venuti male e tirammo quel grosso sasso … che spasso ! Li abbiamo fatti fuori tutti. Ahhh ahhh - Poi rivolgendosi a me, Odino chiede - Volete fare la fine dei lucertoloni ? Come li chimavate dinisuri ….?
- Dinosauri, credo si riferisca ai dinosauri … no personalmente preferirei evitare l’estinzione di massa.
- E allora semina il germe della curiosità, viaggia, esplora, diffondi idee rivoluzionarie, mina le convinzioni, mostra punti di vista differenti …
- Ma io sono uno qualsiasi, a me nessuno da ascolto... dovreste rivolgervi ai presidenti delle nazioni, ai leader religiosi …
Allah ancora: - Non mi parlare dei leader religiosi e dei capi di stato ! Noi ci rivolgiamo a tutti gli “uno-qualunque” siete voi che dominate il mondo nel lungo termine.
E Buddha aggiunge una di quelle metafore orientali che mi hanno sempre fatto incazzare
- Una goccia d’acqua scava la roccia.
In ogni caso la conversazione diventava noiosa, insomma questi stavano minacciando una di quelle esemplari punizioni divine e chiedevano a me di fare qualcosa, cosi’ comincio distrattamente a sfogliare il libro che mi hanno consegnato.
Leggo un paragrafo, poi una storia intera poi una storia tira l’altra comincio ad appassionarmi ai personaggi, comincio a vivere i luoghi, finchè sono completamente preso.
I cinque diventano un rumore in background, continuano ad ammonire, a minacciare.
Non ricordo che cosa stessi leggendo di preciso, ricordo solo che esclamai “Figo!” mi alzai ed lasciai l’insolito quintetto a parlarsi addosso.
Firma
--Dramocles 13:27, 22 dic 2011 (UTC)

