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ISTINTO MATERNO

Da Storiealcubo.


1

“Ed ora ti lego…”, dice lei messa a cavalcioni su di lui.

“E che cazzo di novità sarebbe ?”,

“Niente turpiloquio a letto prego !”,

“Amore, tesoro, mi sembra una stronzata !”,

“Dai ! Fatti legare ! Vedrai, sarà divertente !”,

“Smettila ! Non mi piacciono questi giochetti ! Già mi è bastato quando mi hai ricoperto interamente di miele. Ti ricordi ? Mi hai leccato per tre quarti d’ora, poi hai vomitato tutto, ovviamente su di me ! Sono ancora a lutto per quelle lenzuola che mi hai fatto buttare !”,

“Ma stavolta sarà diverso…”,

“Per cortesia, lasciamo queste perversioni a quelli che sono stanchi di farlo in modo classico. Per quanto mi riguarda, ritengo di essere un tipo abbastanza fantasioso, anche senza l’ausilio di queste trovate !”,

“Mica tanto…”,

“Come sarebbe a dire ?”,

“Senti, mettiamola così: o lo facciamo come dico io o per oggi vai in bianco !”,

“E va bene !”, risponde lui sbuffando.

Lei allora si alza tutta contenta, si assenta per qualche secondo e poi torna con un rotolo di corda ultraresistente.

“Non c’è niente di più delicato ?”, chiede lui con aria preoccupata,

“Non pretenderai di usare i miei collant ? Guarda che si rovinano !”,

“E ai miei polsi non ci pensi ?”,

“Almeno così sono sicura che non ti liberi ! Non farò dei nodi stretti, stai tranquillo.”,

“Ahia ! E che cazzo !”,

“Scusa, amore…Ora lo allento un poco.”.

Dopo aver finito con i polsi, lei si sofferma a guardare le caviglie interrogandolo con lo sguardo; “Non pensarci neanche !”, prorompe lui con tono minaccioso.

“Uffa ! E va bene ! Mi accontento del 50% !”,

“Ecco ! Accontentati !”.

Terminate le perverse operazioni, lei si rimette a cavalcioni su di lui e comincia a spingere.

“Si ! Così ! Ti piace, amore ?”, gli chiede ansimando,

“ ’Nsomma ! Beh ! Si ! Cavolo ! Accidenti ! Santinumi ! Continua ! Non fermarti che perdo il ritmo !”, risponde lui in un crescendo rossiniano.

Stavano andando avanti da qualche minuto, quando lo assale un dubbio:

“Scusami se interompo…”, fa lui,

“No ! Non fermarti ! Non fermarti !”, dice lei col fiato grosso,

“OK ! Non mi fermo ! Ma , scusa se insisto, volevo sapere se c’è almeno uno straccio di precauzione…”,

“Ho finito le pillole la settimana scorsa !”, risponde lei sempre più agitata.

“Non ci sono nemmeno preservativi ?”,

“No ! Sono finiti ! Ma non ti preoccupare, ci staremo attenti; anzi ! Stacci attento tu !”, aggiunge lei presa da altri problemi.

“E come cavolo faccio ?”, pensa lui, “Se avessi le mani libere mi verrebbe più facile…”.

A questo punto cerca di convincerla del fatto che, senza essere legato, potrebbe concentrarsi meglio, ma lei non lo ascolta per niente.

“E va bene !”, pensa, “Cercherò di farcela lo stesso ! E allora vediamo su cosa posso concentrarmi…dunque…Ecco ! Ci sono ! Craxi torna in Italia, e viene nominato Presidente del Consiglio a vita ! Eh no ! Così rischio di diventare impotente ! E allora Ambra che vince per 15 anni consecutivi il Grammy Award per la migliore performance vocale ! No ! Ma è orribile ! Forse Christian De Sica e Massimo Boldi che vincono nel giro di un anno l’Oscar e i Festival di Venezia, Cannes, Mosca e Berlino ! Cazzo ! Ma non mi viene in mente niente che non faccia accapponare la pelle ? Forse ci sono: proverò a ricordare i nomi dei sette nani ! E’ perfetto ! Pronti ? Via !!! Allora: Cucciolo, Pistoloahhhhh! Ahhhhhhhh! Ahhhhhhh! Brontolahhhhhhhh! Ahhhhhhh! Ahhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”.

2

Il mattino seguente, si rade bestemmiando ogni tanto, specie quando lo sguardo gli cade sui polsi orribilmente martoriati dalle corde.

Si veste, la saluta con un bacio in fronte, “Ciao Antonella !”,

“Ciao Furio, mio stallone ! Buona giornata !”, e va a lavoro.

“Cavolo !”, pensa, “Il metodo dei sette nani non ha funzionato ! Una gravidanza è l’ultima cosa che ci vuole in questo momento storico. La nostra situazione economica fa schifo, l’auto fa schifo e dovrei cambiarla, l’appartamento fa schifo e dovrei cambiarlo.

Una gravidanza mi costringerebbe a sposarla…Mi hanno sempre fatto schifo le spose con il pancione. Mi fanno schifo i bambini ! Pisciano e cacano tutto il tempo, ti sbavano e vomitano addosso ! Piangono in continuazione ! Quando sono troppo piccoli rompono solo i coglioni ! Magari quando crescono ci puoi parlare, ma devi prima passare attraverso quintali di pannolini puzzolenti…Mah ! Lasciamo perdere…Vedremo fra qualche settimana !”.

3

Venerdì 17.

Furio torna a casa massacrato da una giornata di lavoro. Antonella gli apre la porta festante, con un sorriso che le va da un lobo all’altro.

“E’ positivo ! E’ positivo !”, gli dice allegramente.

“Cosa è positivo ?”, chiede lui ancora intontito,

“Il test ! Il test è positivo ! Al decimo giorno di ritardo sono andata al supemarket e ho comprato il kit ‘verifica-gravidanze’ delle Spice Girls, quello che quando sei incinta manda fuori la canzoncina Mama, I love you…; l’ho provato, e le Spice Girls hanno cantato ! Non sei contento ? Sarò mamma ! E tu sarai papà ! Ehi ! Perché non dici niente ?”.

Furio non risponde. Si accende una sigaretta, riempie di whisky un boccale di birra da mezzo litro e se lo scola tutto d’un fiato, e poi sviene.

4

“E’ incinta ! E’ incinta cazzo ! Il metodo dei sette nani è proprio una stronzata ! Non lo userò più !…Ma che cavolo dico ? C’è un casino molto più grande per il momento: lei vuole tenerlo ! E ora che faccio ? Come posso dirle che i bambini mi fanno vomitare ?”;

una telefonata interrompe il filo dei suoi pensieri. E’ Antonella:

“Ciao Cippalippa ! Più tardi mi accompagni al negozio premanz…prenam… premamn… promamm, insomma ! Quello per donne in dolce attesa ! Ho visto una serie di vestitini deliziosi ! Ah ! Poi quando torni dal lavoro mi porti due chili di caviale e quattro polli arrosto ? Ne ho tanta voglia ! Ciao Snucipuci ! Ci vediamo dopo !”.

“ Ha chiuso ! Non mi ha fatto parlare ! Ora vuole il pollo ! E il caviale ! Ieri voleva cinghiale ! L’altro ieri sformato di ostriche ! Sto spendendo tutti i risparmi in cibarie, e lei, nel frattempo, diventa una balena ! Non resisto più ! Ma ora vedrà !”.

Furio la richiama subito per dirle che è troppo carico di lavoro per accompagnarla, e poi va di corsa dall’avvocato. Di sera torna a casa e la trova nella stanza da letto a provarsi dei vestitini orribili.

“Guarda che carini !”, gli fa, “Mi ha accompagnato Franca, e mi ha dato degli ottimi consigli ! Certo ! Lei ha già avuto otto gravidanze ! Ho preso anche questo, poi questo, quello e quest’altro…Che ne dici ?”,

“Fanno cacare !”,

“Come hai detto ?”,

“Tieni…”, dice porgendole un foglio,

“Cos’è ?”,

“Ti cito in giudizio.”,

“Come ?”,

“Ti cito in giudizio ! Non voglio il bambino ! Mi hai costretto a metterti incinta !”,

“Ma che cazzo dici ?”,

“Mi dispiace, ma è questa la linea decisa con il mio avvocato. Trovatene uno anche tu; se non si patteggia si va al processo ! Adesso scusami, credo sia meglio andare a dormire in albergo”.

Antonella lo guarda mentre prepara i bagagli; non riesce a pronunciare una parola; aspetta che lui esca prima di scoppiare in lacrime.

5

Lunedì 9, primo giorno del processo.

Il giudice Cazzilla entra in aula con una bottiglia di vodka al seguito, dà un lungo sorso e poi si siede, “Accomodatevi, prego, coglioni, e apriamo le danze”, altro sorso, “Qualcuno di voi leccaculosucchiasoldi ha qualcosa da dire prima dell’inizio di questa buffonata ?”.

Gargiulo, avvocato di Furio, interviene: “Forse Vostro Onore si riferisce alla dichiarazione introduttiva ?”,

“ Si ! Quella roba lì.”,

“Bene !”, riprende Gargiulo, grattandosi la chiappa destra, “Il mio cliente tiene a precisare che durante il concepimento si è divertito molto, ma ciò non vuol dire che sia disposto ad accettare questa gravidanza. Certo se consideriamo l’atto sessuale in sé…”,

“Veniamo al punto avvocà ! Le richieste !”, fa stizzito il giudice,

“Si ! Il mio cliente richiede che la querelata abortisca, e si faccia allacciare le Tube di Falloppio, per non trarre in inganno altri uomini che, in buona fede, giacciono con questa donna, la quale è in preda ad un insano desiderio di gravidanza !”.

Antonella dà un pugno sul tavolo.

“Silenzio in aula ! Usciere, un’altra bottiglia prego ! Quali sono le richieste della querelata ?”,

“Che se ne vada affanculo !”, interviene Antonella,

“Come prego ?”, fa Cazzilla inarcando le sopracciglia,

“Cioè, la mia cliente…”, subentra l’avvocato Busillis, “…Desidera che il querelante vada via spontaneamente dal loro appartamento, e che contribuisca economicamente alle spese previste per il nascituro.”.

“Bene !”, fa il giudice aprendo la seconda bottiglia, “Questa causa mi sembra una stronzata. Sarebbe meglio che voi, teste di cazzo, giungeste a un compromesso per i fatti vostri, senza tirare in ballo questi rottinculo succhiasoldi…Signorina, cancelli dal verbale la mia ultima dichiarazione ! Ci vediamo domani belli !”.

6

Il primo a testimoniare è Furio.

“Ordunque…”, esordisce Busillis, “…Lei non ha mai voluto avere bambini ? Vero ?”,

“Si ! E’ così !”, risponde, sicuro di sé, Furio,

“Vuole allora spiegarci il perché ?”.

“Beh ! E’ presto detto: i bambini non mi piacciono !”,

“Vuole essere più preciso ?”,

“Beh, non è che non mi piacciono i bambini come bambini, cioè, sono carini…non mi piacciono alcune cose !”,

“Quali cose allora ?”,

“Insomma: seminano escrementi dappertutto, ti sbavano addosso, puzzano, non hanno il minimo rispetto per loro stessi !”,

“Cazzo ! Mio figlio da piccolo cacava come un elefante… e c’era una puzza…”, interviene il giudice, distraendosi dalla bottiglia,

“Ehm !”; aggiunge Busillis, “E allora non è forse vero che lei una volta, e cito testualmente, ha detto: ‘Vorrei tanto avere un bambino ?”,

“Obiezione !”, urla Gargiulo, con il dito puntato verso l’alto e guardando il soffitto,

“Coglione, guarda che sono qui”, gli fa Cazzilla,

“La frase del mio cliente non è completa; In realtà ha detto, e cito testualmente, durante una durissima dieta dalla qui presente donna impostagli per motivi estetici: ‘Ho una fame tremenda, vorrei tanto avere un bambino da mettere dentro un panino !”,

“Avvocato Busillis, lasciamo perdere questi giochetti del cazzo !”, interviene il giudice,

“E allora… “, continua Busillis, “…Non è forse vero che, durante il concepimento, lei ha acconsentito a farsi legare i polsi ?”,

“Rispondi porcellone !”, lo esorta ridendo Cazzilla,

“Diciamo di si.”, ribatte Furio,

“Lei è pure stato in Finlandia, in viaggio di piacere, con la mia cliente ?”,

“Non è stato un viaggio di piacere, comunque si !, Due anni fa !”,

“Perché ? Che ti è successo ?”, chiede il giudice,

“Beh ! Ho forato sette volte; tre durante il viaggio di andata e quattro al ritorno !”,

“Cazzo ! A me è capitato di forare sotto la pioggia tre volte consecutive, durante il viaggio di nozze, e quella troia di mia moglie non è scesa neanche una volta ad aiutarmi…”,

“E dunque !!!”, interviene ad alta voce Busillis, “Ho qui un testo di antropologia, dove, a pagina 279, viene confermato ciò che il querelante sapeva benissimo: cioè che, nella Finlandia meridionale, legare i polsi del proprio partner viene considerarta una pratica necessaria per concepire dei figli ! Per cui mi rifiuto di credere che, al momento dell’atto sessuale, il querelante non ci abbia pensato, pur conoscendo bene usi e costumi di quel luogo !”,

“Ma che cazzo c’entra ?”, aggiunge Furio, e poi Gargiulo:

“Obiezione ! L’affermazione della difesa è fuori luogo ! Non si può pretendere che il mio cliente si ricordi degli usi e costumi di ogni paese che ha visitato !”,

“Respinta !”; urla Cazzilla, poggiando la bottiglia di vodka sul bancone.

“Forse Vostro Onore non si rende conto della gravità della…”,

“Mi rendo conto che è ora di pranzo e sto scoppiando dalla fame e dalla piscia, per cui ci vediamo tra tre ore ! Puntuali ! Mi raccomando !”.

7

Furio sta pranzando da McRoland’s, un fast-food fatiscente vicino il tribunale.

Il suo pasto consiste in una porzione di patatine fritte immerse in una pozzanghera di olio nero, con del ketchup che sembra mestruo, e due hamburger “Caprone”, specialità della casa.

Il gestore sta urlando con un cliente: “Allora ! Che palle ! Si può sapere che cazzo vuoi ? ‘Il Caprone’ è troppo caro ! ‘Il Funghetto’ ti fa acido ! ‘Il Frocetto’ ha troppa maionese ! Vatti a comprare un cazzo di pizza !”.

Il McRoland’s è particolarmente noto nella zona per la sua cordialità, e per essere il detentore del record di visite degli ispettori dell’Ufficio di Igiene. Nove nel giro di tre mesi.

Tutti misteriosamente scomparsi nei meandri delle cucine.

Furio, con lo sguardo perso nel vuoto, consuma il suo panino cogli ingredienti più segreti della città. Pensa al processo. Pensa ad Antonella. Non sa se è giusto continuare.

Vede entrare il giudice, che ordina un caffè corretto alla vodka. Lo osserva mentre ride rumorosamente e discute con il gestore.

Esce fuori. “Forse quel giudice”, pensa, “Si è ridotto così dopo diciotto anni di matrimonio, una moglie rompipalle e un figlio coglione. Sono i rischi della paternità.

Possono anche dirmi che è una bellissima esperienza, ma io non ho nessuna intenzione di farla !”.

8

“Lei vuole avere figli ?”, domanda Gargiulo a Furio,

“NO !!”,

“Bene, Vostro Onore, ho finito !”.

Subito dopo sale sul banco dei testimoni Antonella. Ha l’aria agitata.

“Bene, signorina”, comincia Gargiulo, “Chi di voi due si occupa di acquistare anticoncezionali ?”,

“Io !”,

“Allora, si può dire, che l’assenza, quella sera, di anticoncezionali era dovuta alla sua inaffidabilità.”,

“Obiezione !”, sbotta Busillis, “La colpa di questa mancanza è del querelante, che, in preda a raptus sessuale incontrollabile, ha costretto la mia cliente a 54 rapporti la settimana ”,

“Sticazzi !”, interviene Cazzilla, e poi chiede: “E’ vero ?”,

“Si !”,

“Ma sei veramente un porcone !!…Obiezione respinta ! Risponda, signorina…”.

“Se la mettete in questi termini…Si ! E’ colpa mia !”,

“Bene, Vostro Onore, ciò conferma la nostra teoria, e cioè che la querelata, in preda a insano desiderio di gravidanza, non ha tenuto fede al suo impegno quale membro della coppia addetto all'acquisto di anticoncezionali, pur essendoci nel loro quartiere la bellezza di 35 farmacie…Ho finito !”.

Poi torna al suo posto allegro e leggiadro come una ballerina classica sovrappeso.

Antonella sta per mettersi a piangere. Gargiulo l’ha incastrata.

Si avvicina con aria paterna Busillis, e comincia: “Signorina, mi dica, da quanto tempo siete fidanzati ?”;

“13 anni !”,

“Lei lo definirebbe un rapporto solido ?”,

“Credo di si. Ne abbiamo passate tante, gliene ho perdonate tante.”,

“Vuole farci qualche esempio ?”,

“Una volta, perdendo il controllo della macchina, ha investito i 14 barboncini da esposizione di mia madre, che erano a spasso allegramente per la strada. Disse che non l’aveva fatto apposta, ma io l’avevo sentito più volte pronunciare frasi astiose nei confronti di quei poveri cagnolini. Comunque, mio padre, che non sembrava amarli molto, ricompensò generosamente Furio per l’incidente, e disse: ‘Così si compra un treno di gomme nuove. Queste sono piene di sangue e pezzi di cervello di quei cani del cazzo !’.

Furio non comprò le gomme, ma un appartamento. Due mesi dopo mia madre morì per il dispiacere, e lui al funerale se la rideva come un pazzo in compagnia di mio padre, e , ogni tanto, imitavano sottovoce i guaiti dei barboncini, e poi ricominciavano a ridere più forte.”,

“Bene, Vostro Onore, ritengo che la mia cliente abbia sofferto molto durante la convivenza con questo individuo. E ritengo inoltre che, dopo tutti questi anni di pazienza e bontà, un figlio sia il giusto risarcimento e la naturale conseguenza di un rapporto così lungo !”,

“Naturale un accidenti !”, sbotta Gargiulo, “La vostra cliente ha cercato in tuti i modi di rimanere incinta all’insaputa del querelante ! Per un lungo periodo gli ha praticato continue ed estenuanti fellatio nascondendo in bocca un sacchetto di plastica atto a raccoglierne lo sperma, per poi procedere a inseminazione artificiale !”,

“Almeno voleva il tuo di sperma…”, fa Cazzilla a Furio,

“Per cui”, continua Gargiulo, “Accuso la querelata anche di appropriazione indebita di proteine tramite il nettare dell’amore del mio cliente !”,

“Balle !”, irrompe Busillis, “Non è mai stata provata l’esistenza di tali sacchetti !”,

“Torna a studiare stronzo !”,

“Vai a farti fottere merdina !”,

“Ohhhhhhhhhhh !!!”, urla Cazzilla, “Ma dove cazzo credete di essere ? Questa è un’aula di tribunale porcoddio !”, sorso di vodka, “Ho le palle gonfie come due cocomeri, per cui mi ritiro per deliberare !”.

Si assenta per 40 secondi, poi scende al bar a comprare un’altra bottiglia di vodka, e infine torna in aula. “Lo sapevo”, comincia, “E’ proprio una causa del cazzo, e merita una soluzione del cazzo ! Concederò qualcosa a tutti e due: Antonella potrà tenere il bambino, Furio contribuirà alle spese, ma Antonella dovrà farsi allacciare le Tube di Falloppio entro un anno ! E’ tutto, cordiali saluti e fottetevi !”.

9

Il bambino nasce cinque mesi dopo, è un maschio e Antonella lo chiama Fulvio.

Furio non ha nessuna intenzione di vederlo, ma tiene fede ai suoi impegni mandandole ogni mese l’assegno pattuito.

Un giorno arriva una telefonata: “Pronto ? Ciao sono io !”,

“Io chi ?”, chiede Furio,

“Antonella ! Scemone ! Come stai ? Cosa fai ? Io tutto a posto ! Senti, ho mandato il bimbo per una settimana da mio padre…Perché non vieni a cena da me stasera ? Ok allora ? Ci vediamo alle otto ! Ciao !”.

Furio non ha il tempo di dire una parola, mette giù il telefono e , nonostante siano le quattro di pomeriggio, comincia a prepararsi per la sera.

“Dopotutto”, pensa,” Non scopo da sei mesi, e poi non c’è pericolo: ormai si è fatta allacciare le Tube !”.

10

La tavola è apparecchiata elegantemente. Ci sono degli antipasti stuzzicanti e del buon vino.

“Accomodati…”,fa lei,

“Questi sono per te !”,

“Fiori ! Grazie ! Non dovevi…”.

Scompare velocemente in cucina e torna con un vassoio di carne fumante.

Finita la cena Furio si accende una canna offerta dalla casa e dice:

“Sei una cuoca eccezionale ! E poi questo spinello e buonissimo ! Cos’è ? Pakistano ? E che dire della carne ? Incredibile ! Cos’era ? Vitello ?”,

“No.”,

“Maiale ?”,

“No.”,

“Cavallo ?”,

“No. E’ carne di Fulvio !”,

“Fulvio ? Buono ! Devo chiederlo al mio macellaio !”,

(pausa)

“Fulvio ? Come Fulvio ?”,

“Si ! Fulvio ! Non ho buttato via niente. Con le ossa ci ho fatto gli stuzzicadenti ! Con la carne l’arrosto, e con il cervello il semifreddo di cui hai preso tre porzioni !”,

“Ma, ma…”, borbotta lui cominciando a sentire conati di vomito,

“Esatto !”, fa lei, “E non ti ho detto la cosa più divertente: prima di fare la canna ho fatto bollire il fumo per mezz’ora nell’Idraulico Liquido !”,

“Cazzo ! Non resisto…”.

Furio corre in bagno a vomiate l’anima, mentre Antonella, seduta sul bordo della vasca, lo guarda ridendo e piangendo nello stesso tempo.

Note
il racconto risale al 1995

Firma

--Bona 10:01, 23 nov 2009 (UTC)


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