I LIKE MY LIFE
Da Storiealcubo.
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Sono seduto in poltrona davanti il mio personal book.. che fare? Scrivere qualcosa, ma cosa? ah dimenticavo sono in ufficio ecco perché non so cosa fare, mi invento qualche malattia tropicale giusto per dire che sono stato in qualche paese equatoriale - in realtà vorrei andarci - o semplicemente essere andato al mare, dove mi ha punto un qualche insetto strano di una qualche strana specie e poco conosciuta: una zanzara camaleonte, che si mimetizza con l'ambiente circostante cambiando colore in base a qualche algoritmo strano scritto nel suo DNA strano. Tutto deve essere strano altrimenti non avrebbe senso di essere. Immaginate un luogo dove tutto è normale, dove tutto è ripetibile e perfetto, sembra di parlare della casa dei miei vecchi... che noia! Non fare questo, non toccare quello, non TOCCARTI!!! ... “la casa dell'assurdo”. Casa mia invece è un'esplosione di disordine al Napalm, un albergo per insetti che convivono su tre livelli più il garage, è un posto dove se si sporca il muro o si leva un po' di intonaco devo scrivere la letterina a Babbo Natale affinché si trovi una soluzione, oppure chiamare il tuttofare della porta accanto, mio fratello, single e perditempo, non c'è cosa che non sappia fare dal giardinaggio ai motori, forse gli manca una cultura del gusto e della figa... ne vedo entrare poca in casa da lui, solo centauri, con caschi colorati e magliette griffate Michelin o Metzler. Non che sia omosessuale per carità ma forse solo perché si sente ancora giovane per cercare una storia duratura e noiosa, o una semplice rompipalle che ti dica sempre cosa fare, dove andare, cosa comprare e magari a scopare mai! E' più facile che il reattore di un aereo colpisca la sua casa che una visita tra le gambe di una donna.
Io, a suo contrario, mi sento felice, appagato perché mi sento tranquillo, non ho grilli per la testa, non ho soldi da spendere, luoghi da visitare, alberghi dove dimorare, letti da cambiare. Vorrei solo un misero cazzo di I-phone giusto per portarmelo dietro e farci tutto quello che mi pare. Mi piace la mia piccola automobile, ci entra di tutto anche mio fratello, mi piace mia moglie, ci entro solo io, e AMO mio figlio, unica ragione di vita, non è frase retorica ma verità, solo chi è genitore può comprendere, per cui questo concetto non è rivolto a chi non ha figli, ma solo a chi vorrebbe averli o li ha. Tutti gli altri possono andare a buttarsi a mare con i loro principi, modi di vivere, puttan-tour o eroiche visioni di superuomini che si ammalano se superano gli “anta”, perché il mercato gli mette al bando, un mercato di persone che vogliono farsi una famiglia e vita seria e non spericolata. Magari si ritrovano negli “anta” divorziati e tristi, ma non gliene frega un cazzo, o magari contenti e “cornuti”. Io ho avuto culo.
Mi ripeterò all'infinito: sono felice, felice di esserci, di starci in questa mia vita, la MIA e solamente MIA, voluta così e costruita così, insieme a loro: i miei doni dal cielo, e la tranquilla consapevolezza che tutto resterà immutato sino a quando non verranno a prendermi le misure, mi immagino steso sul letto della mia camera nella MIA casa. Sarà questa l'unica cosa a cui non parteciperò: non sceglierò il colore dei fiori, la macchina che mi porterà o una barca... (figo!), il posto dove andare, il vestito che mi cuciranno addosso... vorrei solo avere con me le foto della mia famiglia, dei miei cari e degli amici stretti, voglio che mi accompagnino come un regale faraone all'altra vita. Sono felice.
Firma
SYT

