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Il Giorno Delle Pulizie

Da Storiealcubo.


Il giorno delle pulizie

28 maggio 2031 ore 06.30 am

Beep! Beep! Beep! Beep!

Dai ancora un po’, ma che ore sono, maledizione questa maledetta sveglia ogni mattina. Mi alzo ancora intontito nella penombra della camera da letto, barcollo un po’, mi pulisco gli occhi cisposi. Anche oggi questo sapore amaro, l’odore acre di un nuovo giorno mi accoglie tra le sue braccia.

Prologo

28 maggio 2011 ore 06.30 am

Beep! Beep! Beep! Beep!

Stessa città, stesso odore ma tanta speranza.

M: E’ tardi, dai Giulia sveglia bisogna essere li in tempo

G: Marco ma che ore sono? Le 6.30 ! cazzo, ma se abbiamo un intera giornata non scappano mica. Dai restiamo ancora un po’ qui stretti stretti.

M: Dai pigrona, oggi è una giornata importante, oggi è “il giorno delle pulizie”. Su alzati aspettano anche noi, anche un solo cittadino è importante.

Napoli 28 maggio 2011 ore 08.00

La città si è alzata anche oggi nel suo splendore violentato, cumuli di immondizia impediscono il passaggio ed un odore putrescente di vecchio cadavere esala da ogni dove.

Marco e Giulia imperterriti nella speranza , si incamminano, tra un sacchetto ed un’altro come in uno slalom stile Tomba dei tempi andati, verso il seggio elettorale.

Sui muri campeggiano manifesti inneggiati le più svariate promesse “per una città migliore; più posti di lavoro; diamo un taglio con il passato” promesse sventagliate in faccia all’inerme cittadino, promesse Promesse sempre e solo promesse. Ma Marco e Giulia hanno in mente una sola cosa “il giorno delle pulizie”il giorno della rinascita della loro città. Hanno impresso nella mente un solo pensiero “[la Napoli dei valori]” da contrapporre all’avanzata del partito del disvalore.

28 maggio 2031 ore 06.45 am

Marco attonito nella penombra della sua camera da letto. Lo stesso odore pungente di 20 anni fa, il panico, la delusione lo sconcerto.

Ma come è possibile !! urla

Corre verso il balcone, spalanca la tenda, ed ecco li, davanti ai suoi occhi si erge nella sua monumentale bellezza naturale la sua Napoli di immacolata bellezza.

Giulia li sul letto ancora caldo, un sorriso ironico sul suo viso invecchiato ma sempre splendido

G: Marco il tuo solito incubo, il giorno delle pulizie in città c’è stato veramente.

E sorridendo aggiunge

G: L’odore che senti e del piccolo Filippo, sai con il mal di pancia succede.

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In attesa

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--neapolis 10:49, 25 mag 2011 (UTC)


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