Il Racconto Perfetto
Da Storiealcubo.
- Si accomodi, prego, siamo tutti in attesa di gustare la lettura del suo capolavoro, il mitico racconto PERFETTO.
- Racconto perfetto? Ma scusi, non l'ho mai scritto un racconto perfetto. E non so neanche come ci sono arrivato io qui? Cos'è questo foglio che mi avete dato? E il pubblico, dove sarebbe questo pubblico? Io non vedo nessuno!
- Si calmi la prego, lei sa benissimo....che questa.....è una cosa che va fatta. Per lei, e per tutti quelli che si sono dati appuntamento qui, stasera. Non li vede? Ci sono tutti! Frank Paletta, Marisol, Don Vito, Astutillo, il giudice Cazzilla, la giunonica Gianna, Ari, Aurelio Artuzzi e Mario Treppuzzi, Roberto Salvini, ma anche Ibrahim, Muzi Akelele e tanti altri. Tutti qui per ascoltare la lettura del suo racconto, il racconto perfetto. Adesso ricorda?
Ricordare cosa? Non ricordavo assolutamente nulla. Tutto ciò che sapevo era che un impulso incontrollabile mi costringeva a leggere ugualmente dal foglio sconosciuto che tenevo in mano.
La lettura è facile, e trionfale. Ogni singola frase risulta magicamente speciale, la riconosco solo un attimo prima di leggerla e la tonalità, l'inflessione che riesco ad ottenere durante la lettura sono irripetibili. Applausi scroscianti riempiono ogni singola pausa narrativa ed i colpi di scena e le rivelazioni dei personaggi tengono il pubblico incollato alle sedie, tra lacrime e risa inarrestabili. Nessuno voleva che quel racconto finisse..
- Pronto? Ely bruckner, della RAI. Le ricordo che la lettura del suo racconto è stata fissata per Venerdi 15 durante la speciale diretta di Casa per Casa.
- Casa per Casa?
- Si. Volevo anche riferirle che il Dottor Mosca avrebbe intenzione di farle anche una breve intervista in studio. L'argomento della serata sarà il fenomeno "Storie Al Cubo", ci sarà un breve filmato che ripercorrerà le tappe dell'improvviso ed inaspettato successo a livello mondiale del sito. Inoltre si parlerà delle recenti indiscrezioni, che sono recentemente emerse riguardo il tanto discusso racconto firmato dall'ex-presidente Mobama, e della proposta avanzatale dall'onorevole Svendola riguardo una sua possibile candidatura alle prossime elezioni nazionali. Interverranno l'Onorevole Vardi e Mario Porchettio per la Destra, gli onorevoli Svendola e Mingherlini per il Centro-Sinistra. Le invierò a breve un promemoria via e-mail, se è d'accordo.
Non ero entusiasta di Casa per Casa, di Mosca, di Porchettio, dell'idea stessa di tutta quella fama e notorietà. Partecipare a tutto quel concentrato di ipocrisia e stupidità mi sembrava quasi come ammetterne la reale esistenza, o, addirittura, di testimoniarne l'utilità.
Mi presentai ugualmente, quel giorno. Fu uno sbaglio. Dopo la lettura, infatti, i commenti di Porchettio, importante esponente del Partito xenofobo La Corda, furono esasperanti. Frasi sconcertanti uscivano a raffica dalla bocca di quel nazista dinanzi lo sguardo ebete dell'inappuntabile e stimato Dott. Mosca che, astutamente, interrompeva sul nascere ogni mia replica. Le proteste della sinistra, come al solito, inesistenti.
UNA BREVE SINTESI DELLE FRASI CHE USCIVANO DALLA BOCCA DEL CAMERATA PORCHETTIO:
- Un Successo del genere da Palermo? Ma che ci scrivete a fare se non avete neanche i soldi per mangiare? Ma andate a lavorare!!
- Ma cos'è questo schifo di Open-Source? Si collabora senza soldi? O è una fregatura comunista oppure c'è di mezzo la Mafia.
- Ma perchè non affidate la gestione del sito web ad una seria azienda del Nord? Tanto queste cose, fatte al SUD, lo sappiamo come vanno a finire!
- Mobama scrive per voi? Un'altro sporco negro che si aggiunge a questa combriccola di Africani!
Voi cosa avreste fatto a questo punto? Quante volte abbiamo sognato di essere lì? Di avere la possibilità di dirgliene quattro a questi corrotti schifosi ipocriti infami nazisti neo-mafiosi? Di manifestare, finalmente, il nostro disprezzo...... soprattutto verso tutti quegli imbecilli che li votano?
Ma la rabbia fà dei cattivi scherzi e le conseguenze a volte sono imprevedibili. Sul mio viso iniziò a comparire un ghigno mostruoso, a metà tra l'orrore e la beffa. Restai in silenzio ad ascoltare, tanto era inutile parlare, gli occhi spalancati. Ero uscito di senno. Ero completamente avvolto dalla pazzia... in quella passività forzata ad arte.
Questo atteggiamento remissivo, purtroppo, fece scaldare ancora di più il Porchettio, che iniziò indisturbato a parlare ferocemente dei rimedi preventivi che secondo lui andrebbero usati contro le razze impure non padane, quali castrazione, separazione delle famiglie, limitazione del servizio sanitario e dell'istruzione, anche per quei mezzi africani del SUD che non hanno mai accettato che il loro unico compito nella vita fosse quello di essere sfruttati dal Nord, al fine di mantenere alto il loro "tenore di vita".
Sapete, a volte capita di riuscire a sopportare veramente di tutto, e apparentemente dopo pochi attimi la rabbia sparisce. Non è così. La rabbia non sparisce, si accumula. E si accumula costantemente dentro una parte ignota del nostro cervello, pronta per esplodere. Aggiungeteci che, in vita mia, chissà perchè, non ho mai sopportato il suono delle parole "tenore di vita". E Furono proprio queste parole che fecero traboccare tutto il male che mi appesantiva da una vita.
Mi alzai, estrassi dalla mia tasca un grosso coltello da caccia e, dopo avere tagliato la gola al compiacente presentatore, iniziai a pugnalare al cuore quel figlio di una nichilista depravata. Mentre lo pugnalavo, il suo sguardo era stupito, quasi irritato. Sembrava dire: "non ti accorgi che tutto questo sangue sta colorando di rosso tutta la mia prestigiosa divisa verde da padano?".
La cosa andò avanti per svariati minuti, mi fermai soltanto quando iniziai a sentire qualcosa di strano: il silenzio. Il pubblico, sporco per gli schizzi di sangue, era tutto seduto ad osservare, i cameraman non avevano smesso le riprese in diretta, nessuno aveva chiamato la sicurezza, nessuno interveniva e nessuno gridava. Ma come?
Mi trovavo in piedi, davanti alla platea, quando mi accorsi dagli sguardi disgustati dei presenti che, dietro di me, i cadaveri del Mosca e del Porchettio si erano lentamente rialzati ed avanzavano minacciosamente verso di me, come zombies.
- Questo non è un atteggiamento democratico - diceva Mosca, mentre tentava di mordermi sul collo.
- Tu pagare per questo, lurido terrone, io denuncio te!! - bofonchiava Porchettio, il pugnale ancora appuntato sul petto.
- Eh no, no! Questo no! - gridai - potrete essere ricchi, potenti, pieni di avvocati ed immuni a qualsiasi azione, legale o, addirittura omicida, ma a me non potete fare niente ormai, perchè ho capito.... alla fine ho capito: io non sono vivo... sono MORTO!!!
Dal pubblico, che, fino ad un attimo prima, era rimasto in silenzio ad ascoltare, arrivarono applausi scroscianti ed urla di ovazione. Tutti erano in piedi, chi si abbracciava, chi esultava, chi mi dava pacche sulla spalla. Compresi Mosca e Porchettio. Fu lo stesso Mosca che, rivolgendosi verso di me, disse:
- Complimenti! Lei è guarito! Dopo millenni di degenza presso la nostra clinica posso tranquillamente affermare che la sua riabilitazione è finalmente conclusa! Sono lieto di annunciarle che il Purgatorio è finito: benvenuto alLe porte del Paradiso!!
Firma
--gecchi 19:51, 12 set 2010 (UTC)

