Il racconto di un'attimo
Da Storiealcubo.
Il racconto di un’attimo
hei! hei! Hei!! guardate ci sono anch’è io!!
Era un giorno qualunque di un mese qualsiasi ma di un anno preciso il 1970, in un immenso campo di terra battuta, polvere e sudore, ma tanta gioia….
Buon giorno mister, ciao Dieguito. E tutto iniziò cosi un semplice saluto, un attimo.
Ed ora? ED ORA??? Urlai. Risalire dopo aver toccato il fondo può essere semplice per me che dal fondo di una baracca sono nato. Risalire si, me se una “Blatta francese” prima ti porge la mano ti illumina il percorso e poi quasi li alla fine del baratro, prima spenge quella luce e poi ti ributta giù, è dura. E sono di nuovo qui in un immenso campo di terre battute, battute dalla mia stupidaggine, dalla mia caparbietà, dalla mia voglia di ridere e piangere. E mi tocca nuovamente arare questo campo sperando che rinasca quella stessa gioia, no! No! Non può rinascere, si rinasce solo se si muore ed io non lo sono, posso solo ricrescere,
Buon giorno Mister diego, buon giorno a te nuovo giorno. E tutto continuò così con un semplice saluto, il prosieguo di un attimo mai interrotto.
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--neapolis 08:46, 19 mag 2011 (UTC)

