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Ipercappuccetto Rosso

Da Storiealcubo.


QQQ entrò nel suo ufficio si lasciò cadere ubriaco sulla poltrona VED; doveva molto alla sua azienda la SpinVector ed in particolare al suo capo, Napkap, che lo aveva raccolto dalla strada dopo che il suo matrimonio, la sua vita professionale ed il suo intero mondo erano finiti nella spazzatura.

Napkap lo aveva letteralmente raccolto dall’angolo di strada in cui tentava di procurarsi qualche spicciolo suonando la chitarra: “ Santissimi Keith Richards e Jimmy Page! Fai troppo schifo come musicista per permetterti di mangiare più di due volte al mese! Eri un buon programmatore, ti prendo a lavorare con me.”

Ora QQQ conduceva una vita dignitosa, aveva un lavoro e aveva ripreso a studiare: la SpinVector gli consentiva di lavorare anche la notte in modo da ottimizzare i tempi...l’alcool e le droghe facevano il resto. Ritorniamo all’ufficio di QQQ e alla sua poltrona: un sistema di sviluppo totalmente innovativo, ti siedi, poggi la testa fra le due protuberanze del think-detector e cominci a modellare mentalmente l’ambiente del videogame che vuoi sviluppare, che poi verrà completato dal software della poltrona.

Ed è proprio su quella poltrona che QQQ ubriaco decide di dare uno sguardo al suo libro di geometria prima di mettersi al lavoro. Purtroppo non regge gli iperspazi e i vettori in k-dimensioni, piomba in un sonno profondo, ma non prima di aver attivato il VED credendo di accendere la lampada sul suo comodino. E’ fin troppo facile immaginare il motivo per cui al risveglio si ritrova in un posto in cui fissare gli oggetti e cercare di capirne la forma gli dà il voltastomaco, con difficoltà riesce a riconoscere in una casetta la forma che ha studiato come ipercubo, l’equivalente di un cubo ma in quattro dimensioni spaziali e, raggiunta la casetta, si rivolge alla proiezione di quella che percepisce come una persona quadrimensionale.

“Ci troviamo in un mondo quadrimensionale vero?”

“Perchè? Chi è lei?”

La persona gli risponde amorevole “Io sono la mamma, porta queste focacce alla nonna e per essere precisi in questo mondo ci sono quattro dimensioni spaziali ed una temporale per cui è un mondo pentadimensionale! Mi raccomando non attraversare l’iperbosco, è pericoloso!”.

QQQ si avvia inconsapevole verso l’iperbosco. Da un cespuglio sbuca qualcosa che si muove e ulula e parla! “Ciao bella bambina, dove vai? cosa porti in quella cesta?”. Due pensieri si susseguono, nello spazio di pochi millesimi di microsecondo, nella mente di QQQ: “Bella bambina a me ?!” e poi “ma che ci sta nella cesta? dovrebbero essere focacce...” Apre la cesta. Non so quanti di voi hanno mai avuto modo di annusare la marmellata di iperciliegie,credo pochi, l’odore è intenso e nauseabondo. QQQ sviene e la cesta con le focaccine viene portata via con un risolino ululato - “Hu hu huuu”. Quando si riprende decide che, per una volta nella vita, sia bene pensare prima di agire: “i casi sono due, o sono in un sogno prima o poi mi sveglio e finisce tutto, oppure mi sono addormentato sulla VED ho creato un mondo pluridimensionale e per qualche motivo ci sono finito dentro, magari perchè mi sono addormentato mentre leggevo il capitolo sugli iperspazi...aaaarrrgggghhh”. Resta solo da capire come si fa ad uscire da un mondo virtuale a cinque dimensioni creato dalla propria mente durante il sonno: “Smetto di pensare e agisco d’impulso come al solito. Si dirige verso quella che ha oramai imparato a riconoscere come una casetta, alla fine del bosco: “deve essere la casetta della nonna, mmh... tutto questo mi ricorda qualcosa!”. La porta è aperta, da una camera in penombra una creatura multidimensionale lo invita ad avvicinarsi al letto. QQQ farfuglia qualcosa a proposito delle focacce rubate, in quel momento un raggio di sole proietta sul pavimento della stanza la sagoma tridimensionale della creatura. QQQ si interroga sulle dimensioni delle orecchie della nonna, un istante dopo nella sua mente esplode la parola “SCAPPARE” ed in quella del lupo la parola “INGOIARE”. Non so immaginare come ci si sente nello stomaco di un lupo quadrimensionale, e neppure voi! Fatto sta che QQQ in quella situazione si ricorda dell’ultima eMail ricevuta da Napkap: “non usare il VED, il sistema è infetto sto lavorando a HUN3, l’antivirus”. Ed ecco in quel momento apparire Napkap in tenuta da caccia

“Non so come hai fatto ad arrivare lì, ma dall’interno del virus mi puoi tirare fuori il codice per disattivarlo; ti apro uno stream mettici dentro il codice”. QQQ senza sapere cosa stia facendo esegue; l’ultima cosa che sente è la voce di Napkap: “OK andiamocene di qui!” QQQ si ritrova sulla poltrona VED; non pensa , come capita a tutti i protagonisti di storie fantastiche , che si sia trattato di un sogno … inoltre una macchia di ipermarmellata sulla sua camicia conferma che era tutto successo davvero.


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--Dramocles 09:29, 2 dic 2011 (UTC)


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