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LA FAMIGLIA DEL TERZO PIANO

Da Storiealcubo.


Brutta riccia scura e adunca,

si è accoppiata con stupido

avvocatuccio occhialuto e gioppino,

ed hanno procreato animaletti urlanti.

Ben fatti in apparenza, ma stizzosi, viziati, piagnucolosi,

riccio e dalle fattezze mescolate e comuni;

così come i genitori.

Loro, bifolchi animali di una borghesia unta,

malata dalla contaminazione della cultura arraffata,

che cultura non sarà mai

nelle pareti dei loro volgari e rumorosi alloggi.

Che fastidio il solo vederli,

con quell’aria di falsa gentilezza,

con le maniere di chi vive nella fretta,

di chi ha la mente stravolta dalle cazzate quotidiane.

Mi domando che livello abbia raggiunto

la loro concupiscenza della normalità.

Si, perché a guardarli,

mi pare,

che la normalità così bramata e ostentata,

ma mescolata e sciolta nel conformismo più banale,

sia invece per loro un gravoso supplizio,

un catenaccio senza serratura,

un fastidio, una tortura.

Imbecilli.

E li vedi così, coi volti rassegnati, incazzati e stanchi,

per tutto quello che si impongono di subire,

ostinatamente

senza alcun senso,

a causa della loro brutta e inutile esistenza.

Inutile si, come loro sono:

insetti umani e vuoti contenitori d’anima.

Missionari corrotti.

Infermieri del disgusto.

Blà! che schifo questi rumori.


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SYT


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