LETTURE IN GARAGE
Da Storiealcubo.
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Ho i ricordi in salamoia, il cervello ricoperto da una sottile patina polverosa che a vedersi sembra la grana di un Ilford bianco/nero. I sensi rattrappiti. Si è fatto tardi e a sentire i racconti sinora mi è venuta una gran voglia di andare a dormire.
Ho costantemente in testa la panchina e la casa dispersa nella nebbia di quel posto immaginario che mi perseguita da fanciullo. Sarà il frutto di qualche favola raccontatami che mi desta questa immagine o il subconscio che mi rimanda lo stesso frame di una vita passata? Un altro quadro nel mio ipotalamo è il bosco con alberi secchi e asciutti, ma lunghi, e uno stormo di cigni che vola basso quasi a toccar il terreno.
Don Vito ha appena terminato il suo racconto, che Pigi è già andato via, mentre il Corvo è ancora sveglio a fumare erba insieme alla Cori. La candela si sta spegnendo e il freddo inizia a sentirsi, in questo garage, dove ogni sera da circa un mese ci raccogliamo per leggere i nostri racconti.
Saremo il sequel dei poeti maledetti o peggio ancora gli scrittori di racconti bruciati, come bruciate sono le nostre intenzioni dato che alimentiamo le nostre aspirazioni a suon di lunghi monologhi, musica in sottofondo e marijuana che riempie questo piccolo circolo ricreativo, costituito dalle sottili lamiere di un box-auto, una vera ciminiera oltre il puttanaio che già é. Il box ci viene al mese 25 euro a testa.
Di giorno è praticamente deserto, mentre di notte si anima divenendo il nostro mondo. Ci spacchiamo di sane letture come dice sempre Don Vito, è un talento unico che crea sempre stupendi cortometraggi verbali. Mentre Pigi riesce a trasformare semplici intuizioni in vere opere d’arte e senza alta tecnologia. E’ un classicista. Io invece ho la mania di guardare tutto quello che succede intorno agli altri, e descrivo anche l’odore dei piedi del Corvo che mi sta seduto accanto. Sgradevolissimo. Preferisco l’odore dell’erba.
I racconti li vedo come fotografie con esposizione extra nel formato 6x6 ma essenziali, devono avere tutti gli elementi di una scrittura creativa ed originale. Ma quella che preferisco, forse perché donna, è Cori, amo soprattutto quando legge le sue poesie, di solito la prima lettura è quella in cui lei si emoziona sempre. Le vive, persino l’aria smorta prende vita, la fiamma della candela si anima, bruciando più ossigeno, come se respirasse tutte le sue parole. Ne sono innamorato.
Il nostro intento è forse quello di darci una seconda possibilità, questa città è un fallimento. Una sorta di esame di riparazione a settembre, per non ingigantire il valore della perdita, di un proporsi di non vivere gli stessi errori per sempre, di inneggiare ad una rinascita dal semplice momento condiviso ogni sera con amici e compagni di viaggio in questa valle di lacrime di coccodrillo, dove le lacrime se le sono divorate le anime dei corrotti e dei mafiosi. Ma non abbiamo nessuna pietà, ce la siamo già divorata. Ora ci attende solo aspettare che questa città impari la lezione.
E’ affascinante leggere ed è meraviglioso questo modo di vivere senza nessuna pietà.
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--SYT 1:05 13 feb 2010 ISTAMBUL

