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La Parabola del Progresso

Da Storiealcubo.


- Non ce la faccio più. Ha più di cent’anni suonati ma ne dimostra appena 50. L’Italia, ormai, è una sua diretta proprietà.

- Le sue TV, via etere e via web, ed i suoi giornali dilagano in tutta Europa. L’ITALIA E’ PERSA! Rischiamo di perdere entro l’anno Francia, Inghilterra e Spagna. Solo la Germania ancora resiste, ma ormai è solo questione di tempo. Non sto facendo ipotesi, è matematica! Fra un anno avrà abbastanza soldi per comprarsi quasi tutte le democrazie europee. Poi, dopo la Germania, passerà agli Stati Uniti e alla Cina.

- Dovunque Scuole, Teatri, Cinema, Biblioteche e perfino università vengono chiusi per mancanza di finanziamenti. Proliferano Gossip, Calcio e varietà spazzatura. Sembra impossibile ma una ricerca su Nature afferma che si sta abbassando il Quoziente Intellettivo Medio di tutta la popolazione. Si sta diffondendo l’idea che basti saper leggere, scrivere non importa più a nessuno in Europa.

- Avremmo dovuto agire trent’anni fa. Adesso rischiamo di perdere tutto. Basta! C’è bisogno di una soluzione radicale, inaspettata ed improvvisa. La Guerra Civile, il SANGUE! - gridarono in coro gli esponenti della sinistra europea.

- Aspettate! Riflettete! Fermiamoci un attimo, potrebbe esserci un’altra soluzione! - disse un anziano politico, rompendo il suo proverbiale silenzio.

- Ragioniamo, disse il vecchio democristiano, se stiamo tutti uniti, uniti veramente, ripeto, abbiamo ancora la maggioranza al Parlamento Europeo. Cerchiamo di accelerare l’integrazione europea, facciamo in modo che inglesi, francesi, tedeschi possano candidarsi anche fuori dai loro rispettivi paesi. Mi seguite? Dopodichè, sfruttiamola anche noi l’ipocrisia del potere mediatico. In Italia c’è sempre la Democrazia, non dicono così? Ci sono sempre le libere elezioni, no? Allora, spiazzatelo con le sue stesse armi. Candidatevi tutti quanti nella sua roccaforte. Spezzetterete il suo elettorato, incapace, ormai, di decidere se posto in situazioni nuove. Poi, al ballottaggio, unitevi tutti su di un solo candidato. L’Italia sarà vostra! Quel tanto che basta per farlo giustiziare da una corte marziale.

Con riluttanza tutti si fecero convincere dal vecchio, che forniva una soluzione quantomeno accettabile, se paragonata alla guerra.

Si fece così e la riforma ci fu. Soltanto che le cose andarono un po’ diversamente da quanto aveva promesso il vecchio.

Nulla, infatti, impedì a Giovanni Paolo XXIV, il papa suicida, quello che poi disse la famosa frase: "Vivo in un incubo", di candidarsi, essendo il Vaticano uno stato europeo, e di stravincere in tutti i paesi europei.

- L’Europa è Finalmente Cristiana! - dissero in Vaticano.

I poveri esponenti della sinistra europea, ormai in litigio perenne, si presentarono minacciosi a casa del vecchio democristiano il quale, dinanzi alle loro accuse di tradimento, rispose asciutto:

- Siamo alle solite, siete proprio degli ingenui! Non avete capito niente! Sapete che vi dico? Meglio la bugia mia e del Papa che le vostra… Guerra, brutti stupidi! Sono passati ormai più di 40 anni dalla famosa “discesa in campo”, possibile che non abbiate ancora imparato niente dai vostri errori? Spero che ciò che è successo oggi vi faccia finalmente capire il principio fondamentale della promessa politica, che voi, annebbiati dalla vostra presunzione, non avete mai preso in considerazione. Basta, adesso, mi avete stufato. Vi auguro una buona giornata. Arrivederci.

- Aspetti un attimo - dissero tutti - ma cosa sta cercando di dirci?

- Ma lo volete capire o no? OGNI MIGLIORAMENTO IMPROVVISO E’…UNA TRUFFA!!!!


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--gecchi 15:58, 24 ott 2010 (UTC)


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