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La metamorfosi

Da Storiealcubo.

Introduzione
Una mattina Viktor Samsa, destandosi da sogni inquieti, si trovò mutato, nel suo letto, in un insetto mostruoso (una mantide religiosa)
La trasformazione

La primavera entra greve e opprimente dalla finestra. La luce che filtra dalle tapparelle mi sfonda gli occhi. Li tengo chiusi. La testa mi sta scoppiando. Non riesco a muovermi, mi fa male dappertutto. Non sono neanche capace di alzarmi dal letto. Ma cosa ho mangiato ieri sera! Dove sono stato? Mi sento come il lavoro maldestro di un imbalsamatore dilettante, e ubriaco. Ho un saporaccio un bocca...che schifo. Mi gratto un sopracciglio e nel buio mi resta qualcosa appiccicato alla mano...ma che giorno è? Devo andare al lavoro o è domenica? Non ricordo. E come mai i miei non hanno già cominciato ad urlare stamattina? Non hanno un buon motivo per litigare oggi? Decido di alzarmi. Getto via le coperte. Sbircio con la coda dell’occhio la mia immagine riflessa nello specchio. Mi aspetto il solito incontro ravvicinato col triste spettacolo del mio pigiama unto e sudaticcio che incornicia il mio ventre di uomo obeso e calvo...ma qualcosa non quadra. Mi soffermo. Traggo un respito profondo. Tossisco. Poi mi guardo allo specchio con più attenzione.

E vomito.

O almeno credo sia vomito quella cosa verde che mi schizza fuori da una delle mie due escrescenze!

Ci metto un pò a riprendermi.

Sono una mantide religiosa. Mi sono trasformato in un insetto.

Calmo, calmo! La cosa deve essere presa con pragmatismo. Di certo non sarò il primo ne l’ultimo disoccupato calvo e grasso ad essersi svegliato una mattina trasformato in una mantide religiosa....o no? Ma che cazzo dico? Forse sono proprio l’unico al mondo! Oddio...ma com’è successo? Piagnucolo, ma l’escrescenza mandibolare a forma di mantice che ho al posto della bocca produce suoni raccapriccianti. Meglio calmarsi. Devo andare al cesso, ma ho letteralmente paura di sapere cosa troverò là, sotto i pantaloni del pigiama, che effettivamente adesso non sembrano più neanche tanto della mia misura. Mi trattengo. In casa c’è silenzio. Nessuno si è ancora alzato? E’ possibile? Ma che ore saranno?

Passa un tempo che ai succhi gastrici agitati dalla mia ansia appare infinito. Ora basta. Decido di affrontare i miei. Non posso stare chiuso in stanza tutta la vita...già ma a proposito quanto vivono le mantidi? Boh!

E poi in fondo mica devo raccontargli che sono diventato omosessuale o che mi drogo...o che ho scoperto di essere negro. In fondo mi sono solo trasformato in un insetto gigante...capita! Conto fino a tre, poi chiudo gli occhi...ecco non ho le palpebre...insomma mi copro gli occhi afferro la maniglia ed esco. Poi assumo l’espressione più aggressiva che riesco a fare e mi preparo a... “dare spiegazioni”. Mi scopro gli occhi e...li vedo...

Un intera famiglia trasformata in mantidi religiose, seduta attorno ad un tavolo a darsi conforto a vicenda. Sarà stato qualcosa che abbiamo mangiato? Che abbiamo bevuto? Certo la mamma ha sempre cucinato di merda...ma questo non ce lo aspettavamo neanche noi. Forse col tempo passerà, è solo un sintomo momentaneo, come una specie di raffreddore stagionale. Magari capita a tutte le famiglie, solo che mica lo vanno a raccontare in giro!!! Che obiettivamente è anche un pò imbarazzante da dire. No? Poi, e che cazzo, proprio in mantidi religiose...mio padre che si è sempre detto un ateo convinto.

Poveruomo!

Ora siamo qui attorno al tavolo tutti e quattro, io che mi chiamo Victor, papà, mamma e mia sorella Lucrezia. Oddio...”Lucrezia, la mantide religiosa”, sembra il nome d’arte di una pornodiva sadomaso. Lei nel suo pigiama rosa di Hello Kitty. Povera sorellina seduta con un espressione avvilita, lei innamorata del suo poster di Gigi d’Alessio, lei coi suoi 14 anni che fino a ieri sognava un principe azzurro che le desse il primo bacio d’amore.

Un principe azzurro...ecco appunto “azzurro”...non verde e con le antenne!!

Sono cose che posso complicarti l’adolescenza queste...altro che brufoli!

Insomma, c’è stata la negazione, poi la rabbia, poi un tentativo di contrattazione con una non meglio identificata divinità insetto, poi la depressione, ed in fine l’accettazione. Abbiamo passato i 5 momenti prescritti per l’elaborazione del lutto in poco più di due ore.

Ma alla fine io ho trovato la soluzione! La soluzione risolve sempre tutti i miei problemi. La fonte pura di ogni giovamento e appagamento. Lo strumento di apertura alla liberazione dal dolore e dal dubbio. La via di rasserenamento da tutti i fatti della vita. Insomma sto parlando di INTERNET!!!!

Ci sarà scritto su Internet qualcosa a proposito di quello che ci è capitato! Apriamo wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Mantide_religiosa). Poi facciamo una ricerca esaustiva visitando tutti i forum, tutti i blog, tutte le enciclopedie virtuali e i database entomologici del mondo. Niente. Pare che nessuno si sia mai trasformato in una mantide religiosa. Abbiamo il primato mondiale...e magari ci si potrebbero pure fare un sacco di soldi andando in TV: le trasmissioni sui Guinness e sui casi umani. Ma la mamma è contraria.

Almeno adesso ne sappiamo veramente tanto sulle mantidi e possiamo affrontare la cosa con più perizia.

Cosa? Ah...ecco qui tutti lettori esperti entomologi, vero??

Quella cosa delle mantidi religiose la sanno tutti!! Comunque bravi!!! Grazie di avermelo ricordato.

“L'accoppiamento delle mantidi è caratterizzato da cannibalismo post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l'atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell'accoppiamento”.

Ma c’è anche una nota:

“se la femmina è ben nutrita, sovente "risparmia" il maschio”.

Io e mio padre ci alziamo immediatamente dal tavolo e chiamiamo il supermarket sotto casa. Ordiniamo un spesa omnicomprensiva...naturalmente a domicilio.

Che la carichino sul nostro conto.

- “Sì, sì, passiamo in settimana a saldare. Come no!”


L’amore universale

I giorni passano e come tutti sanno col tempo ci si abitua a tutto.

Non è facile. Le cose a cui abituarti per condurre la vita di una mantide religiosa sono tante. Innanzi tutto la difficoltà nella manipolazione elementare. Provateci voi ad afferrare le cose con sei zampe nessuna delle quali fornite di un pollice opponibile. Una zampa raptatoria va bene per usare un mouse ma è un disastro per impugnare coltello e forchetta o per usare un pettine. A proposito un’altra cosa non banale a cui abituarsi sono i pasti. Insomma questa cosa di digerire il cibo prima di inghiottirlo non è gradevole. Ci si siede a tavola con la famiglia, si comincia a chiacchierare della propria giornata, si vede un telegiornale, o magari si commenta il tempo: è nuvolo, c’è il sole, fa scirocco...e nel mentre uno per volta i commensali vomitano i loro succhi gastrici nel piatto. Trasformano il cibo in una poltiglia verde fumante e poi per finire la ingurgitano affondando il muso nel piatto.

Pensate a questa operazione fatta da vostra madre e vostra sorella mentre parlano di shopping... Ma chiaramente il grosso problema di questa situazione (a parte il sentirsi segregati dal mondo) è l’amore...compreso quello coniugale.

Papà e mamma ormai dormono in stanze separate. Il discorso del cannibalismo ha creato delle tensioni tra loro. Specialmente in papà che sta diventando schivo e agitato. Ogni tanto sorprendo mamma a leccare la nuca di papà. Lui da principio si intenerisce...poi viene preso da attacchi di panico e fugge via biascicando di volta in volta delle scuse. Una mantide religiosa con attacchi di panico che biascica scuse patetiche... non è un bello spettacolo...specialmente se è vostro padre.

Ma quella che mi preoccupa di più è Lucrezia. E’ distante coi pensieri. Passa sempre più tempo chiusa nella sua stanza. Ascolta ossessivamente Gigi D’alessio e poi di notte la sento piangere. Chi non conosce il suono che emette una mantide mentre piange non può capire. E’ straziante. E’ qualcosa che sta a metà tra un mantice sfondato e il clacson di un locomotore a vapore, in polifonia con un oboe arrugginito suonato da un musicista punk!

Povera sorellina...

Io invece devo dire: non mi lamento. Per me è cambiato poco. Passo le giornate navigando su Internet, dormo, mangio e vado al cesso. Ma quest’ultima cosa la faccio ancora a luce spenta...non mi sono ancora abituato al mio nuovo apparato riproduttorio. Ho un pò di paura a guardarmi la sotto.

Insomma vivo sereno. Non ero mai stato uno splendore di uomo allo specchio neanche prima. E poi tutti i miei amici li sento via chat, quindi praticamente è tutto uguale.


Tutto è filato liscio fino all’altra sera.

Quando si è verificato il disastro.

Il disastro

Lucrezia ormai da due giorni era chiusa nella sua stanza. Gigi a tutto volume e i suoi singhiozzi psichedelici.

Mamma e papà silenziosi e nervosi, ognuno stava per conto suo.

Papà leggeva il giornale con lo sguardo buio.

Aveva ancora la cicatrice vicino l’orecchio dell’ultima (e unica) volta che ha provato a fare l’amore con mamma.

Dio...non immagino mia madre che cerca di sbranare la testa del babbo, ma per dirla tutta non la immagino neanche a farci l’amore...e che cavolo...alla fine sono fatti loro. Poi papà improvvisamente si è alzato dalla poltrona saturo di cattivo umore e si è chiuso nervosamente in bagno.

Mamma guardava Maria de Filippi alla Televisione.

Io ero davanti al PC a giocare un infinita partita a Travian, quando mi si è aperta la solita pop-up di un sito porno. Forse un virus mi è entrato nel PC. Che noia!

Poi però pensandoci bene, mi resi conto che erano ormai settimane che avevo abbandonato la mia attività di...ehm...autoamatore! In fondo prima o poi dovevo trovare il coraggio di scoprire cosa era successo alle mie parti intime. Credo che un sabato pomeriggio di pioggia fosse il momento migliore.

Passarono 10 minuti ed il campanello alla porta di casa cominciò a suonare.

Era arrivato Henry...il ragazzo che ci portava la spesa.

Quello che successe poi è terribile.

Sono ricordi angoscianti.

Cercherò di descrivere i fatti nudi e crudi in modo freddo e obiettivo, come potrebbe fare un osservatore esterno.

Improvvisamente, senza preavviso alcuno, il soggiorno silenzioso fu scosso da urla sparse che sembrava provenissero da tutta la casa.

Mamma si alzò di scatto dalla poltrona e si precipitò angosciata verso il bagno da cui arrivavano le grida strazianti del papà. Ma nel tragitto si scontrò con me che mi tenevo dolorosamente le mani su un orecchio....amputato.

Cazzo..sta cosa del cannibalismo succede anche durante la masturbazione. Per essere preciso "AUTOCANNIBALISMO durante la masturbazione". Questo non c'era scritto su wikipedia!!

E non fui il solo a scoprirlo!

Vidi pure il babbo uscire disperato dal bagno grondante di sangue verde...senza entrambe orecchie e con un occhio strappato fuori dalle orbite!

Ecco cosa succede a rinunciare al sesso coniugale.

Ma un ultimo urlo raccapricciante proveniente dal soggiorno strappò l’aria in due e poi si spense improvvisamente.

La casa dopo piombò nel silenzio.

Sconvolti e con un terribile presentimento ci precipitammo verso la porta di ingresso spalancata.

Uscimmo sul pianerottolo e scoprimmo...Henry o quello che ne rimaneva riverso sul pavimento ...senza testa!

OMMIODDIO...Lucrezia cosa hai fatto!!!!

Mia sorella ci guardava dentro al suo pigiama rosa di Hello Kitty con un raggiante sorriso in volto.

“Mamma...mi sono innamorata!”

Note
Questo racconto è liberamente tratto dalla Metamorfosi di Kafka. Prego il signor Kafka di non offendersi...

Riferimenti

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--Don vito 08:16, 7 ott 2010 (UTC)


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