La mia mente razionale da forfait
Da Storiealcubo.
- Tu sei completamente uscito di senno, pazzo, pazzo da legare.
- Dai Ari ti prego, almeno tu, non essere così banale, darmi del pazzo come un qualsiasi fighetto universitario, sei molto meglio di così.
- JeanPaul, è inutile che cerchi di ottenere credibilità con complimenti da quattro soldi. Ok se vuoi articolo meglio il discorso: Non sei pazzo, sei scemo.
- "Non sei pazzo, sei scemo" credo di non aver afferrato bene la parte in cui articoli meglio....
- Fammi finire.
- Eh beh, con un inizio così..
- Mi stai dicendo che grazie ad una droga comprata uno spacciatore italiano di nome P.J., e successivamente alterata in modo totalmente casuale, sei riuscito ad accedere alla conoscenza universale e di aver capito il tutto e come funziona.
- Esatto.
- Mi stai anche dicendo che la suddetta droga, un allucinogeno, si è alterato nella vaso della mia pianta di basilico portata dalla Sicilia.
- Si.
- Ma come cazzo c'è finito un allucinogeno nel vaso del basilico?!?
- Quando sono venuti a fare la perquisizione, l'avevo in tasca e non sapevo dove nasconderlo, così quando hanno bussato..
- Perquisizione? Qui? A casa nostra? Quando? Perchè non me l'hai detto? OH cazzo, siamo segnalati, significa che ci controllano, magari ci seguono, controllano il telefono, merda...
- Non te l'ho detto perchè non volevo che reagissi così, sapevo che avresti sclerato.
- Ah beh, grazie, e come pensi che reagirò quando ci arresteranno tutti e due? L'ho già detto che sei scemo?
- Sei banale e puerile.
- Si certo, invece sostenere che grazie all'acido hai scoperto che l'universo è un campo di subbuteo dove due enormi divinità si affrontano, ah no, quello non è puerile, è maturo, è saggio, da premio nobel oserei dire...
- Ma perchè te la prendi tanto? Sei invidoso perchè è successo a me e non a te.
- Si certo, invidioso di spappolarmi i neuroni a forza di acido lisergico.
- Ma smettila Ari che quando hai preso i miei funghi con Judith al parco sei stato felice come un re.
- Si. E' vero. Ero felice, ero nudo, e correvo per il parco di Amsterdam senza curarmi di nulla, lo ammetto, però devo anche ammettere che essere preso per il culo dai poliziotti alla centrale di polizia e subire un processo per atti osceni in luogo pubblico è stato meno bello, a dir poco umiliante.
- Vorresti dire che non lo rifaresti, che non correresti di nuovo nudo nel parco con la tua bella Judith di fianco?
- Certo che lo rifarei, che c'entra, ma non ho mica bisogno di riscrivere le regole dell'universo per giustificare una scappatella nel mondo lisergico. Qui stiamo parlando di te e del fatto che sostieni di aver visto Dio, che in realtà sono due, che giocano a subbuteo e che il campo è niente meno che l'universo!! Va beh, senti, so che il miglior modo di farti ragionare è giocare al tuo gioco e mostrarti la follia partendo dalle tue stesse affermazioni. Sentiamo. Come funziona? Spiega.
- Ohhh, lo vedi che alla fine un pò di curiosità te l'ho messa in quella zucca illuminista. Hai aperto la mente e sei pronto ad accettare una briciola della conoscenza universale che sto per regalarti...
- Si, si va bene, vai avanti, sentiamo, descrivimi questa scena degli dei che giocano.
- Ok. Allora, Dopo il mio solito giro di allucinazioni, mi ritrovo a camminare per questo corridoio con una stanza illuminata in fondo, entro e trovo queste due perso.., ehm, entità, sedute sui rispettivi sgabelli una di fronte l'altra, ed al centro, sospesa a mezz'aria, una grande palla blu, piena di puntini bianchi. Appena entrato una delle due divinità, quella dall'aspetto umano mi invita ad avvicinarmi con un gesto della mano. Mi parla con il pensiero, senza muovere la bocca.
- Alt! come sarebbe a dire quella dall'aspetto umano, e l'altra? Che aspetto avevano? Come sono fatti i padroni del destino dell'universo?
- A questa domanda preferirei non rispondere....
- Eh no JeanPaul, troppo comodo, adesso mi racconti tutto tutto. Forza cominciamo da quella non umana che aspetto aveva?
- Era blu, la testa di elefante, 4 braccia, ed un gran pancione.
- Aha! Beccato! Questa divinità l'ho già vista, è una divinità indiana, credo si chiami Ganesha, non sei neanche originale, hai copiato.
- Ma quale copiato, è così e basta, si vede che gli indù hanno ragione e tutti gli altri torto.
- Ah beh certo! Dal tuo punto di vista si tratta solo di dare ragione a qualcuno, mica si può pensare che tu abbia torto...
- C'è del sarcasmo nelle tue parole?
- Sarcasmo? Io? Ma che vai a pensare... andiamo avanti,va. L'altro, l'umanoide, com'è ? Scommetto che ha capelli lunghi, barba, e due grosse piaghe nelle mani.
- No, stupido. Lascia stare non te lo dico, se già ti prendi gioco di me per quello con la testa di elefante, figuriamoci per l'altro.
- Ah no, adesso me lo dici, forza, sei il depositario della conoscenza universale, di che hai paura? Avanti, chi è l'altro nostro dio? Se non riesci a dirlo a me come farai a dirlo ai capi del pianeta..
- Ok. te lo dico. E' ..dro..citti...
- Come?
- ...Ando ....Otti....
- Non capisco dillo forte, cazzo!
- Ciotti! Sandro Ciotti! L'altro è Sandro Ciotti, quello delle cronache di calcio alla radio, va bene? Ecco te l'ho detto, sei contento?
- ....
- ....
- Me ne vado.
- Dai Ari, non fare così, ma dove vai? Non ho ancora finito, apri la mente non fare il riccio razionalista, tu non sei così, anche le cose incredibili hanno un senso, bisogna solo cercare, mi senti? Dove vai? Dai torna qua...
- La notte
- JeanPaul, svegliati. Dai apri gli occhi, JeanPaul, JEANPAUL! SVEGLIA!
- Eh, Ari che c'è? che ore sono? che vuoi?
- senti, sia chiaro, non credo ad una parola di quello che mi hai detto e se voglio farmi un viaggio lisergico con te è solo per riprovare quella bella sensazione passata con Judith, il tuo universo subbuteo non c'entra nulla. Forza prendi quegli acidi e facciamocene uno.
- Aha! Non credi ad una parola ma vuoi venire con me? Eh no, troppo comodo, facciamo così, a te do la mescalina normale ed io mi prendo l'acido alterato, così tu fai il viaggio banale in stile Judith ed io vado nel nostro olimpo, che ne dici? A meno che tu non voglia ammettere di avere almeno un dubbio e di volerlo confermare con i tuoi occhi.
- E va bene! Lo ammetto, sono curioso, voglio vedere, magari sta volta al posto di Sandro Ciotti c'è Bisteccone ma voglio vedere anch'io.
- Apri quel cassetto prendi due francobolli dalla busta verde dammene uno e poi sdraiati qui nel letto accanto a me. Vedrai, non te ne pentirai.
- Già, speriamo..
- il viaggio
- JeanPaul, dove sei? Qui c'è solo un gran casino di colori. Non ti vedo. Non riesco a camminare, sembra di stare sui materassi, dove seiiiii...
- Sono qui, accanto a te, intorno a te, stai camminando sulla mia mano guarda in alto, e mi vedrai.
- MERDA!!! Ma sei gigante, e adesso? che facciamo?
- Beh dobbiamo crescere, diventare più grandi dell'universo per poter prendere il corridoio verso la stanza del gioco. Forza. Concentrati. Pensa a crescere. Così. Ancora, fino a prendere la mia mano. Ecco ora sei grande quasi quanto me. Bene, siamo uguali. Ora cresciamo insieme, ecco ci siamo quasi, apri gli occhi, guarda! Il corridoio, in fondo c'è la stanza del gioco, forza andiamo.
- JeanPaul, ho paura, mi viene da vomitare che faccio?
- Se vomiti sul letto ti ammazzo, sta tranquillo, è come un sogno, solo un pò più reale, concentrati su ciò che hai intorno non pensare al tuo corpo, dimenticalo, ora devi solo aprire la mente agli stimoli. Andiamo forza..
- la stanza del gioco
- JeanPaul, lo vedo ma non ci credo. Avevi ragione! Sono loro! Ganesha e Sandro Ciotti! Giocano con l’universo!
- Si Ari, sono loro, apri la mente e sentirai la voce di Sandro.
- Lo sento, ma sento anche Ganesha, ha la voce molto nasale, sarà per via della proboscide, non capisco bene.
- Eh si, ci vuole un pò di allenamento, farò da interprete, io riesco a sentire solo la voce di Sandro Ciotti. Chiedi pure.
- Beh prima di tutto come funziona? Il campo è una sfera, perchè? Cosa sono le stelle cadenti? I buchi neri? Dove sono le porte? La palla?
- OK, calma. Allora, il campo è una sfera perchè a loro piace giocare in tre dimensioni, dicono che è più divertente, la palla è fatta di quella che noi chiamiamo materia oscura, non sempre la vediamo perchè si sposta di continuo durante la partita. I buchi neri sono degli incidenti, sai che Sandro fuma, ehm, fumava, cento sigarette al giorno? Ecco. Non ha mai smesso, e ogni tanto qualche pezzo di brace cade sul campo, l’universo appunto, e lo buca...
- Eh? E’ proprio il caso di dire che il fumo nuoce alla salute di chi ti sta intorno, cazzo questo invece di bruciare la camicia brucia l’universo.
- Ci chiede scusa per questo, anche Ganesha s’incazza parecchio quando succede, il campo l’ha costruito quasi tutto lui, ci tiene. Dice che quando la palla finisce nei buchi è un casino recuperarla..
- Ok, ok. Scuse accettate, che altro possiamo fare? Ma dimmi, le stelle?
- Le stelle ed i pianeti sono i giocatori, quando vedi una stella cadente è uno dei due che ha fatto un tiro..
- Ah, distruggono galassie e pianeti come niente fosse, ma non pensano al danno che fanno?
- Ari, dal loro punto di vista noi siamo come gli acari che abitano sulla faccia di un giocatore di subbuteo, tu ti preoccuperesti della loro salute?
- Beh, se la metti così, no, però ammetterai che dal punto di vista degli acari è un pò scocciante.E le porte? Dove sono?
- Quelle non ci sono, se la palla finisce fuori dall’universo dal lato di Ganesha, Sandro Ciotti ha fatto gol, e viceversa. Ma non è tanto facile, l’universo è in continua espansione, e i suoi confini si allontanano sempre più.
- Ah beh, certo. Senti ma la palla, adesso dov’è? Se ho capito bene dobbiamo sperare che non finisca vicino al Sole.
- Minchia quanta sfiga che porti!
- Che vuoi dire?
- Ganesha ha appena tirato, la palla è finita a metà strada tra il Sole e Proxima Centauri, la stella più vicina a noi. Ora tocca a Sandro, deve decidere se tirare con Proxima Centauri o con il Sole.
- Merda.
- Ecco ha deciso, ha messo la mano dentro il campo, se sceglie il Sole verremo disintegrati all’istante.
- JeanPaul ho paura, dammi la mano....
- . . .
- . . .
- Ari, apri gli occhi. Ha tirato. Siamo ancora qui.
- Fiiuuuuuuu, ‘fanculo Proxima Centauri. Ehm, JeanPaul è meglio se torniamo a casa...
- Si forse è meglio, ma cos’è questa puzza?
- Scusa JeanPaul, avevo veramente paura, mi sa che ti ho cagato sul letto!
Firma
--Pigi 10:31, 3 gen 2012 (UTC)

