La notte era appena iniziata
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La notte era appena iniziata, una notte che seguiva una giornata pessima: ero stato in ufficio fino alle undici di sera, avevo mangiato solo un panino e mi ero congelato a causa di un guasto all'aria condizionata.
Non sapevo bene che cosa fare ma avevo intenzione di scrollarmi di dosso quella giornata in qualche modo. Un amico mi aveva parlato di un posto, la Taverna rossa, mi disse
- Ci vai quando hai una storia da raccontare o quando hai voglia di sentire una storia o quando hai solo bisogno di silenzio ... quando hai bisogno di compagnia o quando hai bisogno di stare da solo.
Come tutte queste cose si conciliassero, per me, restava un mistero, tuttavia quella mi sembrava la serata giusta per farci un salto. Trovare il posto non fu facile ... ma ci arrivai.
Pensavo di trovarci una specie di saggio che partiva con quelle cazzate del tipo "La Taverna non è un luogo è uno stato della mente ... " quelle cose che mi mandano in bestia ! Niente di tutto questo. Un clima familiare, lo zio Carmelo, il proprietario mi si rivolge con cordialità e curiosità. Prendo un bicchiere di vino rosso mi siedo e mi guardo intorno.
Sul palco, l'amico che mi ha parlato della Taverna sta suonando il Piano, un vecchio piano verticale, non è neppure accordato benissimo ... ma Don Vito con qualche acrobazia usa i tasti fuori tono per dare un sound blues al brano.
Accanto a me un tizio dall’aria distinta sorseggia una birra, fa un cenno a Zio Carmelo e con voce pacata gli chiede:
- Avete gli arancini ? Quelli tradizionali al ragù' di carne ...
Zio Carmelo fa un cenno con la testa come per dire : " Si capisce ... cosa pensi che qui vendiamo gli hamburger di Mc Donald's ?"
Don Vito sbatte le dita su un accordo maggiore ed interrompe bruscamente la sua esecuzione !
- SI CHIAMANO ARANCINEEEEEEE NON ARANCINI!!! SI CHIAMANO ARANCINEEEE CON LA “E”. SONO FEMMINE, HANNO LA FIGA E LE TETTE, CAPITO, ARANCINEEEEE
Una reazione un po' eccessiva ... dal mio punto di vista. Il tizio accanto a me si gira verso Don Vito, lo fissa per alcuni secondi e poi sempre con tono pacato:
- Buonasera. Lei deve essere di Palermo, è tipico di voi palermitani attaccarsi a questi dettagli del cazzo !
Pronuncio' la parola "palermitani" lentamente come se stesse strusciando con disprezzo le sillabe sul pavimento.
- Palermitano e orgoglioso di esserlo - fu la risposta perentoria di Don Vito.
Ma questi due stavano veramente litigando per le ArancinE o ArancinI ? Forse erano le cose che capitavano normalmente alla Taverna Rossa, dopotutto io ero nuovo da quelle parti. Mi aspettavo un intervento di Zio Carmelo, non tanto come paciere, ma diciamo come esperto ... una parola finale del tipo "Le faccio io e le chiamo arancine ! E non scassate piú la minchia." Invece niente, si verso' un bicchiere di vino e rimase a guardare ... come se stesse guardando una partita in TV.
Don Vito, tanto per ribadire il suo orgoglio palermitano attacca una canzoncina con il ritornello "Catanesi sucaminchia, catanesi sucaminchia ..."
L'avventore alla mia destra, beve l'ultimo sorso di birra e pacatamente fa volare il boccale verso il pianoforte verticale, sfiorando la testa di Don Vito.
Seguono quindici minuti di insulti in dialetto siciliano ma in un alternarsi di accenti ... essendo campano facevo fatica a seguirli tuttavia la maggior parte degli insulti tiravano in ballo i piú
stretti congiunti dei duellanti ed i cari estinti.
Finite le argomentazioni in materia di abitudini sessuali dei partenti i due si fissano per due lunghissimi minuti e nel frattempo riprendono fiato.
Don Vito è il primo dei due a scorgere, o forse a ricordarsi delle due spade incrociate su uno scudo attaccato alla parete dietro al banco. Balza sul banco stacca una spada, l'avventore alla mia destra non si fa prendere alla sprovvista e fa lo stesso.
Mi sembra di essere in un film dei Monty Python, un duello all'arma bianca per il nome di una specialità gastronomica ! Devo fare qualcosa, mi metto in mezzo, rischiando qualche fendente.
- Hey, hey ... avete mai sentito dire che bisogna risolvere i conflitti con il dialogo ? Non è che di questa cosa ne possiamo parlare... civilmente! Arancine, arancini.
- Arancini - grugnisce il catanese ... che avevo scoperto chiamarsi Prancesco, nome desueto da quelle parti ed in generale nel mondo.
Sul volto di Don Vito si dipinse una espressione malefica che non gli apparteneva affatto. Lo conoscevo dai tempi di Walt Dysnet ... ma questa è un'altra storia.
- L'amico qui ha ragione tutto sommato, parliamone nelle sedi adatte ... in tribunale! Un giudice deciderà chi di noi due ha ragione ... e poi comunque ti uccido.
- Mi sembra giusto ... quasi, diciamo piuttosto che un giudice deciderà chi ha ragione e poi IO ti uccido!
I due escono dalla Taverna ... subito si formano due capannelli di persone che si lanciano occhiate cariche delle peggiori intenzioni.
Insomma invece di lasciare allontanare quei due guardandoli come due matti, i clienti della taverna si erano divisi in due fazioni! E questo fu solo l'inizio dell'escalation di eventi. Si tenne un processo in cui il giudice parteggiava apertamente per i catanesi ed in cui un eminente scienziato chiamato come perito afferma:
- ...le esalazioni del Vesuvio hanno provocato negli anni un evidente rallentamento dello sviluppo neurocerebrale degli abitanti di Catania che si riflette sulle loro abilità linguistiche ...
Nessuno si preoccupa di spiegare all'eminente professore che il Vesuvio sta in un altro posto e che semmai si tratta dell'esalazioni dell'Etna, ma soprattutto che la teoria non regge.
Il processo ha una grande eco mediatica, viene trasmesso dalle TV ed inspiegabilmente tutta la nazione lo segue con interesse. I due capannelli di persone fuori dalla Taverna Rossa, si sono trasformati rapidamente in fazioni rivali e poi in partiti politici. Le elezioni si avvicinano, il processo si trascina fra deposizioni ridicole e testimonianze surreali, nel paese non si parla d'altro. I partiti maggiori cavalcano l’onda e fanno alleanze con le due fazioni in lotta.
Il partito dei catanesi,la Lega Orientale, vince le elezioni, i maggiori quotidiani nazionali titolano: " SECESSIONE !" A Caltanissetta viene eretto il muro delle arancine che divide la Sicilia in due.
Il potere acceca i catanese, la Sicilia occidentale viene ceduta alla Spagna.
Finita l'onda emotiva collegata allo scontro e al processo, la Lega Orientale comincia a perdere consensi a livello nazionale, dichiarata l'indipendenza e costituisce gli USS: United States of Sicily con capitale Catania e come ultimo sberleffo ai loro rivali battono moneta: l'arancino.
Contemporaneamente inizia la caccia ai palermitani rimasti negli USS.
Qui comincia il mio calvario. Qualcuno comincia a affibiarmi la responsabilità dello scontro, la teoria è semplice: se avessi lasciato che Don Vito e Prancesco proseguissero il loro duello la cosa sarebbe finita li', magari con la morte di uno dei due ma evitando il genocidio.
Si sa quando si cerca un colpevole è piú facile accontentarsi di un nome verosimile che scavare per trovare le risposte...
Il tribunale dell'Aia mi ha dichiarato criminale di guerra e da allora vivo nei boschi, dormo nella caverna da cui scrivo e mangio solo arancin....
| Note |
| Non sono siciliano e sebbene abbia molti amici in Sicilia non ci sono stato tanto spesso. I siciliani, quelli veri, mi scuseranno per le inesattezze, per i luoghi comuni e per aver messo per pochi secondi il Vesuvio in Sicilia ... |
Firma
--dramocles 10:45, 4 gen 2012 (UTC)

