La prima volta
Da Storiealcubo.
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Il bello è che ero stata avvisata durante il corso per entrare alla squadra catturandi! “Sarà l’emozione più forte della tua vita!” dicevano, anche se io non ci ho mai creduto veramente.
Può l’emozione della tua prima cattura di un pericolosissimo latitante superare sensazioni come il matrimonio con la persona che ami o la nascita di un figlio? Mi chiedevo…
Non saprei, perché la mia vita sentimentale non è ancora decollata anche se Vittorio, Dio mi piace proprio tanto!Di sicuro adesso l’adrenalina è alle stelle… dopo quella sparatoria, poi! Sentivo il cuore che stava per sfondare il mio petto, la temperatura sarà arrivata a toccare i quaranta gradi e le tempie battevano come tamburi! Come sono orgogliosa, però, la mia prima cattura! Mi ripaga di tutti i sacrifici che ho dovuto fare: i turni senza soluzione di continuità, gli appostamenti, le intercettazioni. Vivere la loro stessa vita da delinquenti con ogni tempo: appostamenti sotto il sole cocente o pedinamenti sotto un diluvio universale! E come sono orgogliosa per i miei genitori che mi hanno sempre appoggiata e sostenuta nelle mie scelte pur avendo dovuto combattere contro la mentalità ottusa e retrograda della gente del nostro quartiere, anche se credo che molti lo facciano solo per paura e per codardia.
Li ho sempre odiati i prepotenti, sono cresciuta come un maschio, capirai in quella scuola… lì ho imparato a difendermi e quindi è stata una buona scuola.
Adesso lasciatemi godere questi istanti. Voglio scaricare la mia adrenalina nella corsa all’impazzata verso la questura, la folla ci acclamerà adesso come fanno sempre quando si accorgono della debolezza di chi li malversava ed io mi accorgo di quanto i miei sacrifici siano stati ricompensati dall’utilità del servizio che porto alla società in cui vivo, di cui faccio parte.
Non mi interessano più i loro sguardi disgustati, le loro risatine mentre si portano le due dita al naso. Non mi importa se mi chiamano “la sbirra”, perché questa sbirra oggi ha partecipato alla cattura del boss del suo quartiere. Il posto in cui ho sempre vissuto adesso è un posto migliore anche se mi rendo conto che è solo un piccolo passo in avanti, che arresti solo un delinquente mentre è più complicato bloccare ciò che egli semina. Per far quello dovrò diventare un modello per i più giovani. Ma per ora lasciatemi godere questa gioia coi miei compagni, Lionello mi abbraccia ed ha le lacrime agli occhi e continua a dirmi “Nina, dai che ce l’abbiamo fatta!” E Lello, poi, è ancora incredulo sta davanti a me e non proferisce parola, ha le mani davanti alla bocca e gli occhi di uno che vede un fantasma! Ci credo, sapeste come rimbombavano quelle raffiche nel casolare! Martino, poi, è proprio forte: mi stringe piangendo e urla col suo vocione “stai con noi!
Nina, stai con noi, non ci lasciare!” Ma sì Martino che sto con voi, non vorrei essere da nessuna altra parte, resto con voi, però adesso sono molto stanca e ho tanto sonno… lasciatemi dormire, ho proprio tanto sonno…
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--Lo Scellerato Grenouille 08:45, 25 nov 2009 (UTC)

