Led e Scotch per un Natale 'fai da me'
Da Storiealcubo.
Finalmente dovuto riposo. Torno a casa dopo una dura giornata di lavoro, tra montaggi audio e appuntamenti isterici. Chi l’avrebbe detto da ragazzino che le passioni sono faticosissime! Mi butto sul divano, di fronte la finestra con le tende alzate. Se non fosse per i vicini che addobbano i loro balconi con luci e led colorati, non mi accorgerei nemmeno che è arrivato Dicembre; fatidico Natale.
Devo dire che questo periodo è mal gestito. Si potrebbe fare di più. Non capisco mai del tutto perché, ogni anno, in questo bianco mese natalizio, ci si stressa e ci si affanna all’inseguimento del pensierino da mettere sotto l’albero… Si potrebbe fare molto di più, proprio per sentirsi meglio e non per sentirsi in dovere di.
Già.. Mi sento in dovere tutto l’anno, dietro ordini e responsabilità di lavoro. E dovrei esserlo anche per una festa?
Festa appunto, per definizione è “Giorno di solennità per lieta ricorrenza e, nelle religioni, è generalmente dedito al riposo e alle celebrazioni rituali”. Ma in questo periodo, ed anche particolarmente per il pranzo di Natale, in cui ci si mandano bruttissime occhiate tra parenti serpenti veduti al massimo due tre volte all’anno, in cui l’ipocrisia sembra la regina della ricorrenza, durante questa giornata c’è di tutto va’, tranne che gli aggettivi lieto e solenne.
Se poi si aggiunge a questo, che è una festa tipicamente festeggiata in famiglia, ecco che nella mia mente l’affollamento di pensieri si aggrava.
Famiglia: “Nucleo fondamentale della società umana costituito da genitori e figli”. Quindi, io che sono single, vivo da solo in un monolocale, non ho figli né qui né sparsi per il mondo, cosa rappresento per la società? Sarei per questo escluso dalla solenne festività? Qualcuno potrebbe rispondere: - Vabbè c’è sempre il capodanno!- Ed io replico, sai che goduria! Doversi divertire coattivamente perché inizia un nuovo ciclo di 365 giorni in cui dovrò spaccarmi il culo! E se fossi stanco quel giorno? Se non riuscissi a divertirmi, farei un torto alla tanto disparata società che manco mi menziona nel vocabolario come parte di essa!
Ringrazio sempre chi ha inventato lo scotch… Almeno con un bel bicchierino mi rilasso.
Eppure io saprei bene come festeggiare il Natale; innanzitutto questa è una festa che cade alla fine dell’anno, perciò dovrebbe durare tutto il mese di Dicembre e non un solo giorno! Detto questo, non dovrebbe esserci nessun obbligo di regalare i cosiddetti pensierini, ma l’obbligo dovrebbe essere quello di ospitare solennemente qualcuno che si ha il piacere di ricevere, magari anche qualche bisognoso… Fatto questo ci si può sbizzarrire a più non posso e inventare di tutto, attivando la fantasia che da un po’ di tempo sembrerebbe in stand by. Ad esempio… ad esempio… ad esempio… Cacchio… è proprio vero quello che ha detto l’altro giorno Alex: “Hai perso la fantasia, non lo vedi che sei tu stesso a non fare niente per cambiare?”… Il problema non è se lo vedo ma è che non so proprio da dove cominciare… Non festeggio un qualcosa da un bel po’ di tempo… Devo dire che le feste da quel giorno lì non sono più state le stesse e se vado a ritroso con i ricordi, devo ammettere che la situazione è andata sempre a peggiorare…
Quando festeggiavo, prima di tutto sapevo come organizzarmi. Sapevo che quello che avrei fatto sarebbe stato bello… E Cacchio! Perché mi torna in mente? Quanto è dura ammettere che tutto era bello perché c’era lei con me… Valentine… Quanto sono stato coglione. L’ho capito praticamente due anni dopo il motivo della sua scelta.. Ed ora che mi rivedo dentro, devo darle ragione. E questa cosa mi fa sentire ancora più uno schifo.
Meglio che me ne verso un altro…
Ma come è possibile che ho fatto sempre gli stessi errori? Che l’ho lasciata andare via come un pirla. Non potevo chiedere di meglio a quel tempo. Quanto sono pirla anche adesso… continuo a bere come se la vita fosse cosa da niente… Come se la vita non mi appartenesse.
Certo, ti chiederai, ma la vita mica finisce con Valentine? E sai perfettamente qual è la risposta… la risposta è “no, certo lo so…” Però continuo ad ostinarmi a restare solo. Nessuno mi sembra capace di amare… e così ho dimenticato come si fa… Non faccio altro che pensare a come evitare di incontrare gente… Una parte di me se n’è andata con lei… la cosa che mi fa più male non è che se ne sia andata, ma il fatto di non sapere se il seme che le ho piantato nel cuore abbia prodotto buoni o cattivi frutti. Mi fa male pensarlo… perché ancora oggi non ho capito che caspita di uomo sono. Anche l’appuntamento dell’ultima volta con Sally, non è stato così importante… Non c’era nessun trasporto. Forse non c’ero io.
E poi penso a questo fottuto Natale e a tutti quelli che nemmeno si rendono conto della fortuna che hanno! Vedere certa gente imbellettata o casi umani convalidanti, lamentosi sempre pur essendo con la vita che vogliono, mi fa incazzare! Forse stasera ho capito che io ancora non ho capito bene quello che voglio.
Drin Drin.
“Pronto? Ah ciao Jenny… io? Bene… bene… e tu? Ah già, sì, mi sono accorto oggi che è Natale. Grazie anche a te. (Come è possibile che mi sia uscita la voce così spontaneamente? Che dolce lei… arriva sempre in tempo, arriva sempre prima che mi butti dal precipizio…) Ah sul serio? Dai sarebbe carino! Ma che ne dici se oltre al 24 ci vedessimo anche stasera? Dai ti porto al cinema ti va? Ok perfetto. Si Si! Finalmente mi sono deciso ad uscire dalla mia tana! Però mi chiedo quando deciderai tu di entrarci.. Hahah ma certo… Tu hai sempre ragione! … Che bello! Poi mi fai vedere lo schizzo! Non ti piacciono i colori? Non ci credo… tu sei un genio della moda. Vedrai che al capo piaceranno. Di te sono sicuro! Passo per le 10 ok? A dopo, ciao…”
Jenny? È mai possibile Jenny? No… lei è mia amica… Però penso che sia la creatura più amabile, dolce, sexy e intelligente che ci sia sulla faccia della terra… Come mai me ne sto accorgendo solo ora?
Ecco come passerei il Natale! Pioggia, letto, piumone scotch, vodka e Jenny… A lei piace la vodka… Sarebbe bello tutto l’anno… non soltanto un mese, non soltanto a Natale. Esco, come un folle bambino che sta andando al parco giochi, per comprare un regalino per Jenny. I fiori sono troppo scontanti per lei… Lei ama le piccole cose che si nascondono… Se trovassi un uovo di pasqua, penso che mi sposerebbe! Vediamo… strada facendo troverò l’ispirazione pensando a lei.
Natale è una scusa come un’altra per essere felici. Non esiste un giorno migliore di un altro per stare in compagnia… Il giorno in cui tutto il resto del mondo dorme sopra carta regalo e sproporzionati pranzi, gli Amanti dettano le leggi dell’eternità…
Addio Valentine. Ricomincio da qui.
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--Cristiana d'apolito 19:33, 30 dic 2010 (UTC)

