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Lo scandalo

Da Storiealcubo.


Era non la smetteva di guardare col suo binocolo nuovo di zecca le tristi sfortune degli uomini. Ogni tanto si lasciava andare a gridolini di gioia per quell’aggeggio prodigioso che le permetteva di vedere a km di distanza. Come si può immaginare, il binocolo era l’ultimo dei regali che suo marito Zeus le aveva comprato, setacciando tutti i negozi dell’Olimpo. Come al solito, doveva farsi perdonare una scappatella. Stavolta, però, l’aveva combinata grossa: aveva violato il sacro vincolo del matrimonio rifugiandosi tra le braccia di Medusa, una delle più belle mortali mai viste. Ecco spiegato perché Era godeva delle disgrazie degli uomini, peccando solo di fare di tutta l’erba un fascio.

-Cara, adesso basta… su, è ora di pranzo e non vedo l’ora di assaggiare i tuoi divini manicaretti e di bere il mio profumato nettare! -Ma stai zitto! Vergognati! Sei solo uno sporco fedifrago, ecco cosa sei! Preparatelo da solo il pranzo, ma sappi che un giorno di questi invito la mia amica Circe che è così brava a trasformare gli uomini in maiali… poi sì che preparo un bel pranzetto a base di maialino arrosto!

Zeus le volta le spalle e prima di rientrare in casa spacca in due una pietra con un dardo per scaricare tutta la rabbia che aveva in corpo. Neanche il binocolo è servito a farle dimenticare il tradimento…

Rimasta sola, Era torna al suo passatempo preferito. Dalla cima del monte Olimpo sembra tutto più grande, persino i lombrichi che brucano l’erba! Scorge una coccinella, più in là una formica e poco più in fondo vede… oh mio Zeus! Ma quella è Medusa! Sta leggendo un libro distesa sul prato.

La moglie di Zeus non sa come vendicarsi prima, se farle fare un volo di 25 metri, o se farla sprofondare nelle viscere della Terra dove ci sono i demoni che la aspettano con le forche in aria, o forse dovrebbe materializzarle accanto un leone affamato? Magari potrebbe iniziare semplicemente incenerendole il libro… é proprio indecisa e pensando al modo migliore per fargliela pagare comincia a immaginare di lasciarla completamente nuda, senza vestiti, pregustando la vergogna di mostrarsi come Zeus l’ha fatta, davanti a tutti. “Figurati” pensa però subito dopo “ per una sgualdrina come lei sarebbe solo un vanto!”. Così, prova a immaginare se non sarebbe meglio spezzarle tutt’e dieci le unghia o se farle spuntare un brufolo sul naso, oppure… “Ci siamo! Le farò una bella cotonatura… ihihih, non potrà più passarsi le dita tra i capelli” ride divertita la moglie oltraggiata.

All’improvviso al posto dei capelli Medusa si ritrova tanti serpentelli velenosi e nello stesso istante capisce che quell’acconciatura è il regalo di Era. Comincia a vagare disperata in cerca di uno specchio, ma non trova nessuno a cui chiederlo, tra l’altro le parruccherie sono pure chiuse a quest’ora… Poi ha un’idea! Si reca alla sponda del fiume e si sporge a pelo d’acqua per specchiarsi attraverso la corrente limpida del fiume.

Il caso volle che di lì passasse Narciso, il più bello dei mortali, un giovane alto, muscoloso, con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Incontra Medusa, si accorge della terribile messa in piega e per lo spavento cade nel fiume, trasformandosi in pietra. Che tragedia! Era aveva mietuto due vittime nel giro di dieci minuti con la sola forza del pensiero!...

Ma la povera Medusa era costretta a convivere con i suoi nuovi amici che non erano di certo innocui, né silenziosi… pss pss pss… sembravano sibilarle di togliersi la vita per mettere fine alla sua disperazione.

In compenso, nessuno aveva mai avuto capelli così vitali e corposi, ricci così mossi e nutriti, roba da far invidiare persino Diego Della Palma! In giro si diceva anche che Caparezza e Niccolò Fabi avevano costituito un “comitato anticaduta”. Ma tanto la poverina non poteva sperare che le cadessero di colpo tutti i serpentelli, ehm, tutti i capelli. Tutt’al più poteva perdere le squame. Ogni tentativo, insomma, era inutile.

A mettere fine a quest’orrore fu solo Pan, un famoso musicista. Recatosi sul luogo del misfatto con il suo zufolo fece assopire le vipere meglio di un pifferaio magico!

Fu così che Pan fu acclamato dio da tutto il popolo mortale e immortale e fu così che uomini e divinità non si fecero più guerra, almeno fino al prossimo tradimento di Zeus che, credetemi, non avvenne più tanto facilmente.


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--Corinna 13:53, 14 ott 2010 (UTC)


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