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Mamma Natale

Da Storiealcubo.


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La neve cadeva lenta quel pomeriggio di novembre a Suomi, e Kyra guardava fuori dalla finestra ascoltando il silenzio ovattato della natura che si tingeva di bianco. Aveva appena compiuto diciotto anni, ma portava ancora le trecce lunghe a incorniciare il suo viso fisso in un punto al di la del vetro, tra la cima di un abete e l’orizzonte.

I suoi occhi non distinguevano nulla al di la delle tenue foschia azzurrina del crepuscolo e la sua mente annaspava in quel punto, cercando la risposta ad un tremolio dello stomaco non meglio definito ma nitido e anche un po’ fastidioso, alla lunga.

Pensava al sogno dell’altra notte quando si era ritrovata bambina la sera di Natale e aveva atteso di nascosto l’arrivo di Santa Claus, acquattata sotto l’albero. Si era addormentata quando un sottile vibrare di campanelli l’aveva svegliata. Una figura sinuosa e snella le era passata accanto senza vederla e aveva riempito l’aria di un forte sentore di muschio. Si stropicciò gli occhi per essere sicura di non dormire e guardò intensamente quel ragazzo esile che strofinando le mani velocemente ne la sciava cadere sfere luminose che toccando il pavimento si trasformavano in scatole variopinte, adornate di fiocchi e nastri.

Non poteva credere ai suoi occhi!

Dov’era il sacco dei regali, e la barba? Dov’era la barba bianca di Babbo Natale?

Sentì una corrente di aria gelida provenire dalle movenze lente del ragazzo e non riuscì a trattenere uno starnuto. Lui si voltò e la vide.

Kyra era poco più che una bambina e si spaventò per quei grandi occhi di un azzurro limpido e diafano. Claus la osservò in silenzio. Poi sorrise e le guardò dentro il cuore.

Comincio a strofinare le mani e la palla di luce che ne scaturì cadde al suolo tintinnando delicatamente. La sfera di metallo rotolò fino ai suoi piedi fermandosi urtando le sue pantofole in un ultimo secco scampanellio.

Kyra raccolse il ciondolo e lo porse delicatamente a Claus cercando di non tremare per il freddo che nel frattempo aveva riempito la stanza. Claus sorrise di nuovo.

«E tuo, tienilo. E’ il tuo regalo di Natale. Quando ti sentirai triste e avrai bisogno di un sorriso fallo vibrare e saprai che io ti avrò ascoltato».

Claus leggeva nei cuori degli esseri umani e riusciva a materializzare i desideri, ma solo quelli puri e sinceri. Gli bastava strofinare le mani per convogliare la forza della natura e dare corpo a quei pensieri delicati. Kyra si sentiva sola dopo la morte della mamma e le mancava il suo sorriso. Claus non poteva fare altro che riprodurne il suono, il suono di un sorriso.

Noi umani non possiamo udirlo, ma ogni sorriso fa vibrare il cuore producendo un tenue suono che arriva al cielo ad allietare quel luogo dove tutto ha inizio, il giardino giallo amaranto che si nutre del suo calore.

Kyra ricambiò il sorriso mostrando le fossette sulle sue guance rosa e indossò il ciondolo, scuotendolo per sentirne quel tenero scampanellio che la riempiva di una immensa gioia. Alzò lo sguardo per ringraziare Claus ma vide solo un’ombra di luce che svaniva nell’oscurità della stanza.

Si carezzo le lunghe trecce e smosse il ciondolo che portava ancora al collo per lenire quel tremore in fondo allo stomaco che non riusciva a fermare. Pensava a quegli occhi diafani che le avevano letto dentro ogni pensiero e all’intensità di quel sogno cosi nitido. Eppure il ciondolo che portava al collo era proprio lo stesso, lo stesso che aveva ricevuto un Natale di tanti anni fa.

L’inverno continuò a imbiancare giorno dopo giorno il paesaggio che circondava la piccola casa di legno dove Kyra e suo padre trascorrevano giornate semplici di una vita fatta di piccole emozioni. Il pane appena sfornato, la legna secca che scoppiettava nel camino, le corse nella neve alta e i piccoli animali di legno che suo padre le donava come quando era ancora una bambina. Ma Kyra era cresciuta e sentiva che qualcosa mancava a quella sua vita pura come i cristalli che lentamente fioccavano anche quella mattina. Era la vigilia di Natale e lei desiderò intensamente di rivedere quegli occhi diafani che non riusciva a togliersi dalla mente.

Attese l’arrivo della notte e si nascose come da bambina, sperando di rivivere quel sogno. Non ci credeva fino in fondo ma volle provarci ugualmente. Teneva gli occhi bene aperti e l’emozione che sentiva nello stomaco le impedì di addormentarsi questa volta. Il suo cuore batteva all’impazzata quando sentì l’aria raggelarsi e una miriade di lucciole danzanti rischiarare la notte.

Claus senti la sua presenza fin dal vialetto d’ingresso della piccola baita ma non si impensierì per questo. Sorrideva sentendo la purezza di quel cuore trepidante.

Non si curò di lei e comincio a strofinare le mani liberando quei semplici desideri che sapeva avrebbero allietato quella casa. Poi cercò Kyra nel buio. Lei lo vide trafiggere l’oscurità con l’intensità del suo sguardo. Claus lesse nel suo cuore ed esito un momento prima di strofinare ancora una volta le mani per lei.

«Lo vuoi davverò? Sei proprio sicura?»

«Si sento che non potrei farne a meno. Sento che seguirti è il mio destino»

«E non ti fa paura lasciare tutto, la tua famiglia, la tua casa?»

«Tu conosci già la risposta» disse Kyra sorridendo.

«E’ vero. Anch’io sapevo bene che questo giorno era scritto nel tuo destino. Ma voi umani avete sempre la possibilità di scegliere. Io potevo solo aspettare che il tuo desiderio si materializzasse. Il tuo cuore è cosi puro che ne sono rimasto affascinato fin da quella prima sera. Ti ho aspettata tanto, ma ti avrei aspettata ancora se tu non fossi stata pronta. E un passo duro e tu devi esserne assolutamente certa perché poi non potrai tornare indietro »

Kyra annuì e sorrise uscendo dall’ombra e strinse la sua mano gelida. Il suo corpo fu avvolto da una luce azzurra e iniziò a risplendere di un bagliore pulsante al ritmo del suo cuore. Poi la luce cominciò a vorticare nella stanza e puntò dritto in un punto al di fuori della casa, tra la cima di un abete e l’orizzonte.

Note
Musica:

Christmas Bells-James Edwards (CC-BY-NC-SA)

  • Deck The Halls
  • The Herald Angels Sing
  • Silent Night
  • Greensleeves

Firma

--AfroditeAx 11:54, 6 mar 2010 (UTC)


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