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Matene

Da Storiealcubo.

Attenzione: vietato ai minori : )



Dov'è? Si si squilla, eccoti. Passarono pochi secondi alla vista del nome sullo schermo del telefono. Era lei!!era tornata!!


- Si ?



- ohh Matene, certo!!! ehm ..sei già in viaggio?


Solo un momento di silenzio nella stanza per per capire dalla sua risposta che oggi avrei potuto finalmente rivederla


- Si Fabio ..mi senti ..sono quasi al centro ...


La mia risposta fu' ferma.


- ok ti aspettero' a casa..si anche io nn vedo l'ora


Questa ultima risposta si sposò perfettamente ad un colpo d'occhio buttato sulla casa. Dovevo sistemare tutto. Impossibile!!! Meglio comprare i cornetti che a le piacciono tanto ...il dolce distrae ...e di miracoli non ne so' fare , mi faro' aiutare da lei ,..mmm buona idea...


L'ultimo " tocco" di gel allo specchio che quella mattina mi faceva " delle mie brame....", scivolata pazzesca sul corridoio del pianerottolo con pulsata incorporata per chiamare l'ascensore.

La porta di casa si chiuse dietro le mie spalle , bello !! Tutto era sincronizzato, avevo poco tempo per poter accendere il motorino, arrivare in fondo alla strada, girare a destra al semaforo a sinistra, continuare fino in fondo, li si aprivano le porte del Paradiso del cornetto. Così casco in testa salutai il portiere


- Ciao Giova



- Oh Fabio!!


Giovanni era coinvolgente come sempre quando si trattava di scambiare due parole sulla ultima partita del Palermo.


- Adesso ho fretta Giova!


Con una sorrisino di chi aveva capito e di chi di un palazzo sa le dure e le cotte ...mi disse:


- Si.. Fabio , come si vede che oggi sei più “allazzato”, che la lontananza ha fatto il suo effetto...


Io già sul motore gli risi contro, quasi consentendo ma manifestando una fretta...e via....

Freno allo stop! Destra, sinistra e sono già in cammino. Tutto era normale: la fila dal benzinaio, più avanti la guardia giurata davanti la banca sempre collegato al cellulare, mamme e bambini con pizzette del bar della via per la ricreazione, il buco sull' asfalto, le bandierine, i fili della luce che dicevano " Mondiali 19..." il resto non c'e mai stato, il caldo il sole , e lei nella mente.

Accompagnato dalla mio rado, ciuffo al vento che soprasaliva dal casco arrivo a destinazione: il paradiso del cornetto!


Vedete, per chi non lo avesse ancora scoperto nella mia città il culto del "Pistio" e' fondamentale ed salvaggente per molte cose.


Insomma: che vuoi di più? Quando pistii un buon "pezzo" o un buon cornetto, anche se poi la vita non è così dolce e neanche troppo salata, vuoi o no la sensazione e' quella che puoi scegliere.


Cane pazzo dentro il pozzo! Beh questo mi è venuto cosi!!!

Così arrivato tolgo il casco, spingo indietro senza forza il motorino e: voilà, l'invenzione del cavalletto!!! Movimento accompagnato da un certo, anzi da tanti “certi stili” che definiscono chiaramente il carattere e le intenzioni. Almeno nella mia città.

Le scale di fretta sono tre ed ecco l'entrata.


- buon giorno signora!!!


Dico alla cassiera che continua a leggere il suo cruciverba con occhiali scivoli sul naso.


- Buon giorno....!


Mi dice dando uno sguardo a me ed un'altro al ragazzo che sta' dietro il bancone, come a dire “Vedi che vuole questo!!”


Casco sotto braccio mi rivolgo al ragazzo che, spalle curve e magro, appoggia le dita sul bancone e mi dice:


- Mi dica !!


Io quasi non sapendo cosa dover decidere davanti a tanta fantasia soffermo ed abbasso la vista per guardare fino l'ultimo vassoio per non farmi sfuggire niente. Decido immediatamente.


- Mi dia due di questi alla crema gialla.



- Di questi ?


Risponde il ragazzo indicandomi col gesto.


- Oppure questi?? Perche ' questi sono crema gialla e questi al limone.



- Facciamo una cosa: mi dia due alla crema uno al limone e due al cioccolato!!


Avendoli gia nei tovagliolini mi chiede:


- Li vuole riscaldati??



- No grazie!!


Risposi con uan mano in tasca per poter già pagare.

Pago, prendo il mio dolce pacchetto, indosso il mio casco alla grande!! Le scale neanche le vedo passare sotto i piedi, accendo il motorino e via di ritorno!!!


Quasi vicino casa mi accorgo che la benzina e' poca, e giusto di fronte a me il “benzinaro” ha lasciato un cartello che dice: "Tonno ora".

Classico il caffè della mattina! Lascio che la fortuna mi assista e continuo verso casa. Davanti al portone altri motorini, cerco un vuoto per il mio.

Rituale cavalletto, pacchetto in mano, la catena alla ruota perchè se no ne trovo due di motori e via. Supero Giovanni che parla con la signora Fina, che mi saluta con un gesto.

Meno male, e' impegnato, ascensore liberooooooo.

Visuale solita sullo specchio per pochi secondi. Lo chiamo: “la mia lucida coscienza storica”.

Vi chiederete il perché? Facile, da una vita mi vede e lascia che io cresca parlandomi solo con le mie stesse parole.

Sul pianerottolo alla ricerca delle chiavi, un momento di silenzio, e' il mio ...il mio citofono.....cavolo e' lei!!

Entro rispondo a giovanni dico:


- Sì, ok, di che salga.


Mentre la mente va al caffè che devo preparare, ai cuscini che sono sistemati a mo' di scavo archeologico ...e cazzo agli slip che ho lasciato in cucina sul tavolo insieme alla magliettina sporca di sugo di pizza quattro gusti.

Mi sento superman, tirando un sospiro di fatica da Ercole sono davanti alla porta chiusa di casa, e ascolto. L'ascensore è qui, altro sospiro, guardo indietro, il corridoio e' ok. Adesso apro la porta.


Matene!!


Un abbraccio forte mi indicavche e' felice di vedermi. Tra suoni di valigie pacchetti mi dice, stringendomi di nuovo:


- Come stai??!!! - a tono allegro andante alto.



- Bene entra entra!!!


Quasi non mi accorsi che le valigie erano due. I conti tornarono rapidamente quando vidi senza aver tempo di capire. Mi disse già nel corridoio di casa:


- Lei è Andrea...una amica ...


Salutandola con discrezione mi dissi oggi saremo di più.


- Ciao, io sono Fabio.


Saluto con un po' di impaccio, pero entro senza esitare. Pensai: Andrea che bel nome, che bel viso, ma soprattutto che bei pantaloniiiiiii!!!!!!!!

Pochi minuti, domande solite di chi arriva, dopo molto tempo, il caffè e le tazze seduti in cucina, la carta dei cornetti non più vergine per l’affannosa colazione e poi ci si inizia a conoscere con la nuova amica.


La prima cosa che mi sorprese fu il suo accento, nei movimenti dei capelli scuri come la pece. E’ si, proprio neri i suoi capelli, qualche domanda !!! E dico a voi .....eee dico a voi che state li a leggere....si capisco vorrete sapere cosa successe dopo la colazione.....Adesso vi racconto.


Distrutti!! Io per i miei sforzi titanici e loro due per il viaggio durato tanto, decidiamo quasi contemporaneamente di alzarci e metterci un po’ su! Visto che già il caffè era entrato in circolo e raggiunto anche il piu' profondo della Cucuzza. Chiesi stirandomi i muscoli delle gambe ad Andrea se volesse fare una doccia.


- Si certo facciamo una doccia!! E poi andiamo a vedere un po’ la città??


Io al " facciamo" iniziai con le mie solite battutine di allucinazione collettiva:


- Certo! "facciamo una doccia !!! Facciamola !!!


Avendo capito lo spirito Matene rispose con assenso e ironia dubbia.


- Prepara il campo che si inizia a giocare


Mentre Andrea sorrideva (ma non aveva la stessa timidezza di qualche attimo fa)


ANDREA: Si la facciamo con le magliettine

Matene: come con le magliettine, non dirai sul serio?? - Avvicinandosi ad Andrea con aria complice che lasciava pensare di tutto - Ok , pero ci si mette i capelli a due code di cavallo.


Il tutto scoppiò in una grande risata alla quale mi invitai volentieri guardandomi attorno e non riuscendo a credere a ciò che stava per succedere lì, anzi ciò che doveva succedere.

Perchè raga, questa è una occasione unica da sogno. “Piano” mi dissi, sara' che sto capendo male o qui c'e' odore di “Tailandese” però non di cucina! Ma che sto dicendo? Continuiamo a vedere come finisce. Avevo già perso di vista le ragazze, sentivo solo in bagno attraverso la porta socchiusa il loro bisbigliare e ridacchiare , ed a questo punto, beh avevo abbassato la guardia. Facile, stavano scherzando. Pero che scherzo!!! Fine le tipe! Rassetto un po’ la cucina, metto via ciò che resta dei cornetti guado un po' dalla finestra ed e' lì che successe una cosa che sconvolse nuovamente i miei pensieri: ecco che mi arriva alle spalle tirata quasi apposta per fare accendere la mia attenzione La “magliettina". Sì proprio la magliettina.


- E questa? - dissi girandomi



- E’ per te .... non volevi giocare ???? – rispose Matene - noi siamo pronte!!! Terminarono la frase insieme quasi, sapete come le sirene in un classico di Ulisse.


Non pensavo di poter rimanere bloccato per un momento, avrei dovuto io a dover prendere l’iniziativa, almeno così mi ero sempre immaginato.


Con passo da felino in caccia, feci tutto il corridoio, passai attraverso la mia stanza guardando con la coda degli occhi il mio riflesso allo specchio. Fino a quel momento ero una persona come le altre, dopo sarei stato uno dei diversi. L'esperienza mi avrebbe lasciato un po' come la carta dei cornetti ...non piu' vergine per essere stato addentato dalle due!!!! E dico due contemporaneamente!!


La porta del bagno era socchiusa. Io, già nudo, solo con la magliettina sudata.

Proposi prima solo un occhio ma fu intercettato dalle due cerbiatte che mi invitarono al banchetto


- Vieni fabio - mi dissero sorridendo – vieni


Io nn sapevo piu' se ...o.... per.... boo…


- Vengo


Ed entrai sotto la tiepida doccia. Non feci niente di "mio". Chiusi gli occhi ed mi abbandonai a le loro mani, e notavo che non smettevano di bisbigliare tra loro, sorridere e toccarmi. Non so chi fu la prima che mettendo il ginocchio quasi sotto il mio braccio, con gesto sicuro si fece lentamente tra l'acqua ed il bagno schiuma, non se ne capiva niente

Ma la cosa più ...più…è che sentii nuovamente bisbigliare. E tra me e quella gamba coscia si introdussero anche le mani che sapevano la strada. Dolcemente uscì e le mie spalle furono girate lentamente. Tenevo chiusi i miei occhi li tenevo chiusi per ...non sò però ..

Toccai una schiena, che davanti a me si fece bassa ed altre mani da dietro mi spinsero a trovare il "Posto giusto anche li!!!!!!

Alle mie spalle, piantati da tue tersi bottoni....e davanti la neve su di un tavolo che si scioglieva.

Insomma da pauraaaaa.... ecco AAA fu un a lettera che concluse...dolcemente il tutto ....loro continuarono a sorridere mentre una apriva la finestra del bagno e l'altra si impossessava del mio accappatoio

Io rimasi per qualche secondo infinito a guardarle seduto sul piatto della doccia.


- Fabioooooo - con aria da maestrina mi chiamò Matene – Sveglia, dai scendiamo !!!!


I miei occhi increduli rispondevano da soli, quello era un miracolo alla quale si era intruso un segreto quasi terapeutico...insomma: "Se fa ma non se sa"...qualcosa del genere


- Ok !!! - dissi - Ragazze oggi e' proprio un buon giorno


E chiesi


- Matene! Andrea ! stasera si mangia a casa ???



- Andiamo in spiaggia con una pizza - disse Matene e propose una continuazione dei “cornetti”.



- Siii, siii, dai e ci si fa un bagno!!!


Beh il resto potete immaginare, ma vi assicuro che anche il giro in città quel giorno passo splendidamente perche le mie allucinazioni erano già trasportate alla futura “partita”!!!


DIMENTICAVO!!!! Le portai anche a mangiare un cono gelato ...niente ....niente ...non vi dico, non mi dite Niente.....!!!!!

PALERMO E' UNA CITTA' DA VISITARE ... E "PISTIANDO PISTIANDO" COME NON SI FA' AD ESSERE FELICI!!!!


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--Elios 15:54, 26 ago 2011 (UTC)


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