Nessuna pecora si è mai persa
Da Storiealcubo.
| Attenzione: Questo racconto è liberamente tratto dal film "The age of stupid" di Franny Armstrong. Tutti gli eventi descritti riprendono la proiezione del possibile futuro descritto dal film. Ignoro quanto possa essere affidabile tale simulazione, ma sicuramente non è da ignorare completamente. |
- Ottobre del 2058
Il ragazzo si avvicinò al letto di Umberto Barbini. Il rumore del respiratore e delle decine di apparati elettronici a cui il vecchio era collegato davano un opprimente senso di precarietà alla stanza. Umberto aveva 104 anni e, nonostante la sua proverbiale ottima salute, adesso visibilmente non stava bene. Probabilmente nemmeno tutte le cure genetiche e atomiche, che poteva acquistarsi col suo immenso patrimonio, avrebbero potuto farlo vivere un'altra settimana. Egli ne era assolutamente consapevole, ma la cosa non lo turbava, anzi sembrava proprio di buon umore. Sorrideva sotto la coperta di tubi, sonde e cateteri che lo seppelliva.
Dalla finestra del trecentesimo piano della sua residenza entrava la solita luce verdognola della metà mattinata. Era proprio una splendida giornata, nonostante fosse ormai autunno. Un residuo di vento estivo con i suoi 350 km/h aveva spazzato le nubi di acido solforico e lasciava ad un occasionale spettatore una buona vista. Certo se un occasionale spettatore si fosse trovato all’aperto non si sarebbe goduto tanto la vista, perché avrebbe avuto il suo da fare mentre sceglieva se morire dissolto dagli acidi che galleggiavano nell’atmosfera o bruciato vivo in pochi secondi a causa delle radiazioni solari.
Sì…il sole!! Che bello il sole!
Umberto Barbini sbirciava la luce che filtrava attraverso gli schermi di piombo trasparente spessi 50 cm, e illuminava il salottino-infermeria dove egli sopravviveva in terapia intensiva ormai da più di una settimana.
Il ragazzo si sedette vicino al letto e bisbigliando, come se avesse paura di ferire il vecchio col solo suono della propria voce, disse:
- Nonno, come stai? Ti vedo….ehm…meglio stamattina…
Il vecchio Umberto Barbini, che evidentemente era il nonno del giovane, rispose con voce incatramata da anni di fumo. Sembrava di buon umore.
- Benissimo! Morirò da un momento all’altro…cosa potrei volere di più dalla vita??
E scoppiò violentemente a ridere.
Vincenzo Treppuzzi nipote di Umberto e figlio del famoso giornalista Mario Treppuzzi, era visibilmente preoccupato. Il nonno non ci stava più con la testa.
- Ma cosa dici nonno!! Tu ci seppellirai tutti!
- Certo…ho fatto del mio meglio per seppellirvi tutti…ma ormai non credo più di riuscirci…
E scoppiò di nuovo a ridere.
Vincenzo non capì e cambiò discorso.
- Mi hanno detto che volevi parlarmi nonno. Hai bisogno di qualcosa?
- Sì…volevo parlarti. Non mi resta tanto da vivere e devo togliermi un peso dal cuore.
Era tutto chiaro, pensò Vincenzo: Umberto voleva confessarsi. Era un uomo giusto in punto di morte che desiderava pulirsi l’anima prima del suo ultimo viaggio. Forse era il caso di chiamare un prete. Ma ormai le estreme unzioni costavano veramente un sacco di soldi, ed il vecchio con gli anni era diventato terribilmente tirchio. Certo, la chiesa aveva rincarato il listino dei prezzi visto la grande quantità di decessi. Bisognava pure capirla: se la domanda cresce…
- Nonno…hai bisogno di confessarti? Magari preferisci il conforto di un professionista del settore?
- No, no…niente preti. E' con te che voglio parlare. Ormai sono rimasto solo, tutti i miei amici sono morti ed è venuto il momento che tu sappia come ho ottenuto la mia fortuna.
- Ma nonno…lo sanno tutti!! Ti sei battuto per cercare di salvare il mondo dal disastro ambientale, hai guidato il tuo paese con saggezza e la gente ha scelto di seguirti con devozione…e…
La risata di nonno Umberto esplose di nuovo, interrompendo di nuovo il nipote visibilmente imbarazzato.
- Ecco…un’altra generazione di coglioni….oddio….è troppo divertente…
- Ma nonno, cosa dici? Tutti ti ammirano, tutti ti considerano l’ultimo dei grandi saggi della prima metà del secolo…
- Ecco sì, parliamo della prima metà del secolo.
Nonno Umberto incominciò a raccontare la sua vita. E Vincenzo non ebbe il coraggio di interromperlo.
- 2013
Mi ero da poco buttato in politica e, seguendo il mio maestro Mario Porchettio, avevo già ottenuto un po’ di consensi cavalcando la fobia che la gente aveva in quel periodo per gli extracomunitari. Ed i consensi portarono i primi soldi, illeciti naturalmente. Credi davvero che come manager della regione meritassi 150.000 euro di stipendio all’anno?? Per non fare un cazzo?? Che ridere!! No, no, dai….davvero ma che coglioni che siete!! Oltre al mio faraonico stipendio era facilissimo fare soldi…un bilancio della sanità gonfiato qui, gli autovelox truccati lì, una bancarotta fraudolenta, forniture pilotate mediante corruzione, vallettopoli, calciopoli, bancopoli, una missione umanitaria gestita in “modo creativo”…e nessuno diceva nulla!! Neanche io ci credevo che gli elettori fossero così stupidi… Che bel periodo….eh…la gioventù. Riuscivo ad entrare in tutti gli affari…prima a livello locale, poi anche a livello nazionale. Stavo diventando uno importante. Lo sai…non capivo un cazzo di politica, davvero! Non ne sapevo nulla. Figurati, ho pure cambiato la costituzione senza neanche sapere com’era prima, e me l'hanno permesso. In realtà non l’ho mai letta, neanche dopo! Ma sapevo recuperare un sacco di voti. Ecco l’importante. Ne recuperavo a migliaia. Andavo in giro, Raccontavo balle, regalavo gadget, organizzavo feste. E la gente mi votava. Eccome se mi votava. Certo..in un periodo storico in cui una showgirl semianalfabeta entrava più facilmente in politica di un premio nobel, cosa ti aspetti?!! La politica era la mia gallina dalle uova d’oro. Ed io mio divertivo a convincere gli elettori di qualsiasi stronzata mi passasse per la testa. E loro ci credevano!! Credevano a tutto! Ma come si può essere così coglioni??
La cosa comica è che tutti i miei colleghi vennero beccati dalla magistratura, a me invece non mi scoprirono mai!! Rimasi sempre pulito.
Poi un giorno il mio capo, durante una manifestazione ambientalista, mi diede l’ispirazione per l’affare della mia vita. Guardandomi serio mi disse:
- Umberto mio…ascoltami, il futuro è nel petrolio!!
- Ma cosa dici Mario, lo sanno tutti che al massimo fra 15 anni non ci sarà più petrolio!
- Appunto coglione…i prezzi si alzeranno. E’ il momento di comprare.
Povero Mario Porchettio, era un fuoriclasse. Ma fece una brutta fine. Che fine!!
Da lì a pochi giorni mi gettai a capofitto nel nuovo affare. E investii tutti i miei soldi in petrolio. Lo compravo e lo nascondevo. Nessuno lo trovò mai.
- 2015
Fu l’anno in cui esplose la mania delle energie alternative. Anche il popolino coglione cominciava a capire che fondare tutto i fabbisogno energetico su un combustibile in esaurimento non era proprio un ottima idea. Dovetti lavorare tanto per bloccare tutti i finanziamenti per le ricerche su energie alternative. Per fortuna nel frattempo ero diventato primo ministro e andai al G10 (l’ex G8 a cui si erano uniti anche Cina e Iran) a discutere di problemi ambientali. Riuscii a far cancellare il protocollo di Kyoto. Poi ci riprovarono col protocollo di Dublino e feci cancellare pure quello.
Sostanzialmente la mia politica energetica si basava sui seguenti punti:
1- I parchi eolici sono orribili e deturpano l’ambiente;
2- Il fotovoltaico costa troppo e occupa troppo spazio;
3- Non è il caso di investire nel geotermico!! (infatti non fu mai perfezionato)
4- Non è vero che il petrolio sta finendo. Ce n’è ancora tantissimo in medio oriente. Ma sicuramente il Dio cattolico non vorrebbe che una così grande risorsa rimanesse in mano ai musulmani che sono tutti terroristi e malvagi. E tra l’altro vengono nei nostri paesi a rubarci il lavoro. Si tratta di preservare le radici cattoliche dell'Europa.
E come sempre mi credettero. Con un paio di “guerre di civiltà” raddoppiai le mie scorte personali di petrolio. Non sto qui a ripeterlo…ma sapevo ottenere un sacco di voti. E quindi tutti mi facevano governare. Purché spartissi la torta tra tutti i colleghi. Ed io ho sempre diviso tutto. Sono un uomo d’onore io!
Il momento più difficile fu quando uno scienziato stronzo, premio nobel del cazzo, tirò fuori da uno schedario un brevetto che già esisteva nel 2010. Quei coglioni del gruppo ambientalista ottenevano l’idrogeno mediante l’energia solare e poi lo usavano come combustibile. Era un tecnologia semplice, consolidata e quasi gratuita!!! MA CHE CAZZO!! Passai una settimana in bianco per screditarli, per diffamare il progetto o per farlo apparire irrealizzabile. Ma i prototipi esistevano già da anni e funzionavano bene. Proprio quando ormai stavo disperando…scoprii che uno di quei fricchettoni ambientalisti non aveva pagato una multa per divieto di sosta 10 anni prima. Allora li feci arrestare tutti per "vilipendio alla sicurezza stradale". I miei giornali costruirono così bene il caso che gli stronzi finirono i loro giorni in galera.
Nel frattempo le mie scorte di petrolio ormai consolidate aspettavano solo di essere vendute.
- 2021
Alcuni paesi si decisero ad investire sul nucleare. Ovviamente agli elettori coglioni nessuno aveva detto che l’uranio si sarebbe esaurito nel 2025. Io ne approfittai per comprare tutte le risorse di uranio rimaste per rivenderle a prezzi di monopolio.
Inoltre fondai la NucleoTeam SPA, una azienda incaricata di riparare le centrali in caso di guasto. Gli operai li presi tutti dai paesi dell’est Europa, dovevo sostituirli spesso perché per ogni guasto ne morivano una decina, ma costavano poco…quindi…
Qualche malpensante disse che le riparazioni venivano fatte approssimativamente in modo da causare più frequentemente degli incidenti. Dicevano che così la NucleoTeam SPA guadagnava di più. Ma nessuno lo provò mai.
E se lo provò non ebbe il tempo di raccontarlo a nessuno.
- 2030
Il petrolio finì. Tranne quello che avevo conservato io in un posto sicuro. E nessuna alternativa era stata ancora messa a punto.
Quell’indimenticabile anno incominciai a vendere il mio petrolio a prezzi astronomici. Solo i ricchi potevano comprarlo, ma pagavano in fretta e senza fare storie. Con i soldi guadagnati cominciai a comprare generi alimentari, bestiame, semi e a conservarli. Perché avevo già capito cosa stava per succedere.
- 2040
Quando il mare del nord incominciò a bollire, qualcuno disse timidamente che forse il clima stava davvero cambiando e che era il caso di smettere di bruciare idrocarburi. Ma nel frattempo si era costituito il “gruppo dei sei” che gestiva con me l’affare petrolio. Avevano comprato il mio “oro nero” a peso d’oro ed erano entrati in società con me per governare la congregazione dei paesi uniti. Il “gruppo dei sei” decise di stabilire la legge marziale. Chi faceva “terrorismo ideologico” contro i combustibili fossili veniva immediatamente arrestato.
I disincentivi per le energie alternative continuarono.
Possedere una cella fotovoltaica significava farsi 30 anni di carcere duro.
Io nel frattempo stavo costruendo la prima “Fattoria”. Le “Fattorie” erano degli ambienti giganteschi con il clima completamente controllato, dove venivano coltivate grandi quantità di prodotti geneticamente modificati. Inoltre vi si allevavano anche gigantesche mandrie di bestiame. Anche ovini e bovini erano stati modificati geneticamente per pesare dieci volte un esemplare normale. Avevano perso nella modifica genetica le loro capacità di deambulazione. Ma, poiché venivano nutriti con siringhe di additivi chimici, non era necessario che si muovessero. Inoltre, tenere le grandi bestie immobili e legate, faceva risparmiare spazio. Ed era più economico.
Oltre me solo il “gruppo dei sei” poteva permettersi di costruire altre “Fattorie”. Di conseguenza il prezzo degli alimenti cominciò ad essere fissato in un regime di monopolio. Quasi nulla cresceva più ormai all’esterno delle "Fattorie".
Era incominciato il periodo delle carestie.
- 2045
All’inizio di quell’anno mi ricordo la notizia di 800 mila rifugiati da Medio Oriente e Europa centrale alla volta dell’Africa. Ormai quest’ultimo era l’unico continente dove la carestia non era arrivata. Ridicolo vero? L’Africa nel 2045 era il continente più ricco. Sti cazzo di negri avevano il loro momento di gloria. Ma per fortuna io ed il “gruppo dei sei” governavamo indirettamente anche i paesi africani. Quindi anche lì i prezzi degli alimenti cominciarono ad essere controllati.
Nel frattempo finanziavo un gruppo di tecnici che aveva messo a punto un metodo per riciclare l'uranio già combusto per riutilizzarlo nelle centrali. Naturalmente il rischio di incidenti aumentava esponenzialmente ed era praticamente impossibile smaltire le scorie radioattive. Ma le centrali nucleari ripresero a funzionare e la gente ebbe un pò di energia. Tutti approvarono a gran voce la mia politica energetica!
A fine anno…proprio a Natale, i telegiornali trasmisero la notizia che metà delle specie animali si erano definitivamente estinte, a causa dell’aumento medio di 2 gradi di temperatura nel globo.
Nessuno ci credette.
- 2046
Il professor Jack Mannhaimer affermò che, superati i due gradi medi di aumento di temperatura, il clima era ormai irreversibilmente compromesso. Pubblicò una ricerca dicendo che la “ottava emergenza alimentare mondiale” era solo una conseguenza dell’uso di idrocarburi fossili.
Naturalmente fu arrestato e la ricerca fu cancellata dalla Rete.
Ecco…io personalmente la notizia dell’aumento del 800% dei suicidi nel mondo l’avrei pure diffusa. Mi divertiva pensare di spacciarla come una necessaria riduzione demografica che avrebbe salvato il pianeta. Ovviamente mi avrebbero creduto tutti!! Ormai quelle teste di cazzo di elettori erano così rincoglioniti che non si accorsero nemmeno che le elezioni non si facevano più da dieci anni.
Ormai pensavano solo quello che gli dicevo di pensare io.
- 2048
Di quell’anno ricordo l’incidente nucleare a Delhi e la foresta amazzonica che si bruciò completamente. L’incidente mi fece guadagnare un sacco di soldi perché i lavori di riparazione li faceva la NucleoTeam SPA. Naturalmente le riparazioni furono organizzate per durare solo pochi mesi.
Intanto le “Fattorie” erano diventate l’unica fornitura di cibo del mondo. Ormai era proibito coltivare cibo o allevare bestiame. Ammesso che qualcuno ci riuscisse. La gente veniva punita con una settimana di black out televisivo!! Ed i coglioni preferivano la pena di morte piuttosto che stare pochi giorni senza i nostri programmi di istupidimento programmatico.
Io a volte li accontentavo.
- 2051
La temperatura superò i 4 gradi rispetto alla media del secolo. La gente affamata incominciò a mangiare i propri animali domestici. E questo causò anche l’estinzione di cani e gatti.
- 2054
Scoppiò la guerra in Asia. Il motivo? Troppa gente e troppo poco cibo, ed il poco cibo troppo caro! Neanche le “Fattorie” potevano sfamare tutti quei cazzo di cinesi.
- 2055
L’atmosfera non fu più respirabile e non si poté più vivere all’aperto. I ricchi si rifugiarono in case agli ultimi piani di altissimi grattacieli, dove la temperatura si manteneva accettabile e i gas acidi non penetravano nelle abitazioni. La popolazione del pianeta si era ridotta a 500.000.000 di unità e l’età media si aggirava attorno ai 30 anni. Tutti i membri del “gruppo dei 6” erano ormai morti…tutti tranne me.
- Di nuovo ottobre del 2058
Il ragazzo era shockato! Era terribile che solo 6 persone avessero distrutto un pianeta!! E tra queste c’era…suo nonno…che fino a poche ore prima era stato il suo modello, la persona che più stimava al mondo. Le “Fattorie” non erano state il progetto di un filantropo per sfamare il mondo, ma l’ultima condanna del genere umano.
- Nonno! Non posso crederci…ma è tutto vero??
- Certo che non puoi crederci. E sai perché?
- Non capisco…
- Non ci credi perché pure tu sei una pecora! Lo sai..nessuna pecora si è mai persa mentre la conducono in branco al macello. Vanno sempre in gruppo, in gregge. Sono abituate. Hanno bisogno di un pastore che le porti dove vuole lui. Belano, protestano, manifestano, vorrebbero fuggire…ma non si perdono mai. Sai perché? Perché le pecore HANNO BISOGNO di un padrone. E tu sei esattamente come tutte le altre pecore!
Umberto fu preso da un altro attacco di risate. Ormai non riusciva quasi a respirare. Poi riprese tra le lacrime:
- Io l’ho passata liscia. Questo mi fa morire dal ridere. Ho vissuto felice, ho sempre avuto un’ottima salute, ho fatto sesso con un’infinità di donne, non ho passato un giorno in galera, sono sfuggito in tempo ai vari disastri ambientali e tutti mi amano. Ecco la morale per voi idealisti che volete salvare il mondo, e che credete ancora nella legge e nell’etica: IO VI HO FOTTUTO TUTTI!! Ho trasgredito qualsiasi regola, qualsiasi legge, qualsiasi morale, mi sono macchiato di crimini contro tutta l’umanità, ma muoio felice, di vecchiaia, nel mio letto. Voi morirete intossicati mentre manifestate ancora per il vostro “mondo migliore” …
Umberto rideva, rideva…non riusciva a smettere. Il nipote perse la calma, e in preda ad un improvviso raptus di odio verso il maledetto vecchio si gettò con tutta la sua rabbia sul letto per strapparlo con la forza dalle macchine che lo tenevano in vita. E ucciderlo!
Ma non fece in tempo. Umberto Barbini morì, in quel ottobre del 2058 nel letto di casa sua. Esattamente un attimo prima.
Il medico che stilò il certificato di morte, scrisse che la causa del decesso era stata un attacco di “ilarità fatale”. Umberto Barbini era morto per il troppo ridere.
Riferimenti
Firma
--Don vito 14:35, 3 feb 2010 (UTC)

