Paradise Rave
Da Storiealcubo.
Ho prenotato un volo per il cielo.
Il biglietto è in tasca, tondeggia; e io sto salendo, sono su una panda con a lato mezzi straccioni che neanche conosco. ...Chi se ne fotte.
La strada ha confini sfumati già all'inizio della salita pietrugginosa. Con gli occhi appiccicati, scorgo il bianco delle nove lettere di lamiera: “Holliwood”. Anche in Sicilia. E' solo una palizzata di metallo, ma QUI diventa vera, queste sferette tonde che ho in tasca rendono tutto vero. E così, quella scritta si trasforma in un attimo inscatolato in cui IO sono il re di Holliwood, e tutto è MIO.
Un attimo.
Di Magia Umana.
Tutta MIA.
L'ennesima scaffa di mmerda mi fa sbattere la testa sul tetto della panda, sul suo verde militare sporcato di fango dentro, e fuori. Tra poco sarò in paradiso, Quando cazzo arriviamo? Cazzo, quando arriviamo?
Claustrofobiche ossessioni da re del mondo ecstasizzato dentro questa scatoletta di sardine sott'olio, sud ecstasy.
Siamo chiusi dentro, i finestrini aperti ad agosto sono spiragli, ma “E.” non mi lascia solo, mi rassicura dalla tasca.
Ancora pochi chilometri da macinare senza ammortizzatori, ancora pasticche per accedere a dimensioni Altre, all'ordine caotico e creativo della notte, lo lecco ...con la poca saliva che mi rimane, dopo che E. mi ha più volte fatto suo.
Voglio spogliarmi, fa caldo qui dentro. E quando arriviamo porca troia?
Gratto via ansioso il giorno, mi tuffo nei rituali della notte, accanto abbiamo la discarica, profuma; e siamo arrivati, finalmente siamo arrivati.
Cerco pelle
Sballo
Calpestio frenetico su una regolare vita ordinaria da lumaca semi-viva.
Sono qui per lei, per la pelle sudata di vita di musica di sesso di ketamina di E.
Si balla senza convenzione, la techno trema nei corpi sconnessi.
Mostri sacri di casse rimbombano ai 4 angoli che delimitano il nostro recinto sonoro; sembriamo felici, questo è il punto!
Liberi confini, sospensione, realtà parallela.
E' tutto un desiderio, un grande sogno con luci bianche natalizie che vanno e vengono.
Anestetici dissociativi tra le mie viscere, nei miei occhi essiccati.
Acid house.
Decollo della coscienza, sono Altrove.
In questo splendido Altrove, la luna mi benedice, sorride, è stupenda lei con quelle labbra astrali. Sciamana del SI, ci spinge in un'Immersione Oniroide nella vasca immaginaria di questa notte, i vincoli del reale si allentano, le solitudini si trasformano in una moltitudine di amori braccia gambe peli capelli ...scorrono su di me, mi baciano.
Voglio amare; in un tempo straordinario; sfuggire la quotidianità, rigettarla tra il pattume, sono scarafaggi le parti peggiori di sé che si tenta di gettare fuori. Vivono lì, ci guardano compiaciuti, non ci toccano, anche loro ci benedicono, benedicono queste sacre divinità chimiche che ci animano ipnotiche.
Che dire? I sacchi di rifiuti sono perfetti, ballano sulla testa delle persone, con noi, semplicemente perfetti.
Prendo coi sensi scenari da dimensione onirica, corpi da sogno, occhi chiusi nei più, li chiudo anch'io, è il mio “regno del possibile”, sono DIO, e qui ed ora E' MIO, lo voglio tutto, lo mangio, lo digerisco, devo pisciare dietro quella cassa.
Buio caldo,
strobo bianco,
suoni stereotipati, ritmati, di quelli su cui ti puoi muovere giorno e notte se sei in pasta.
La lingua è asciutta,
i sudori bagnati,
le guance secche e filamentose.
Piedi nudi,
abbracci gratis e fluidi corporei di carne...
TRANCE!
Voglio questa cazzo di trance, si sta da Dio.
Ci nuoto dentro, a questo flusso circolare, stratificato, splendido...
Sonorità ossessive mi incantano senza sosta, mondi virtuali in cui voglio Scoparti senza sapere se sei Bella, sono il RE del mondo ...e non durerà solo questo attimo, ma un po' di più, finché siamo QUI, su un ponte in cui sei te e non te, una stanza degli specchi in cui siamo tutti uguali, con amore siamo uguali, ci amiamo con amore, e lei è la Regina! Il merito è suo, piccola sferetta tonda, incastrata nei miei jeans sdruciti, la saluto giù nell'esofago, ma tanto ne trovo quanta ne voglio.
QUI.
Io e me: siamo i protagonisti del Rave neuronale.
Paradise Rave: nessuna barriera, euforia, balli mezza nuda.
Scoppio, scoppio dentro di caldo, scoppiare in agosto di caldo in mezzo all'immondizia, non posso non scoppiare, devo spogliarti, fondiamoci, con-fondiamoci, lasciami scoppiare in te dietro questa cassa, dietro questo sacco di lordura che qui profuma, pulita, e tu sei bellissima anche se sei UOMO: bellissima.
Piove Tribalità gocciolante, ci piove addosso, mi travolge, bagna ma non rinfresca.
Ho fame, e Mastico nuvole e coscienze modificate,
ci sono anch'io e questa è la mia gente!
Continue Luci Stroboscopiche al ritmo della musica interrompono le immagini, le decompongono in Istanti tagliuzzati, flussi di tagli spezzati, corpi spezzati, amplessi a pezzi, pezzi di NOI: il corpo nuota, su di me, fuori da me. Sei Bellissima, un uomo.
Nella mente,
danzano turgide Magiche allucinazioni di vite migliori,
Magiche visioni del futuro, lo avevo detto che ero Dio e questo sarà il mio paradiso, gente!
Forse mi sento male, ma ci resto a Bellolampo, un luogo liberato, in cui davvero, miei cari, non potete toccarci, perché lo dice Dio: Io!
Firma
--Clitemnestra 19:06, 1 dic 2010 (UTC)

