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Parlami

Da Storiealcubo.


Vuoi che impari a rispettarti? Dammi il tuo esempio, io sono solo un bambino e cerco in te una guida, una parola e un sorriso per capire come diventare uomo, responsabile, sicuro di me. Da solo non ci riesco, devi aiutarmi tu, papà.

Stai riposando, e vuoi che intorno a te ci sia silenzio per continuare a sonnecchiare acciambellato sui tuoi pensieri. Ma non obbligarmi a dormire se non ho sonno, voglio provare a rispettare il tuo riposo stando sveglio, è questa la sfida, insegnami a farlo senza costringermi a dormire, io non ho sonno! Sei mio papà e devo obbedire, ma io non ho sonno, se vuoi insegnarmi il rispetto, dammi il tuo esempio, rispettami, anche se sono solo un bambino, starò in silenzio, farò i compiti, giocherò senza fare rumore per lasciarti riposare, ma non negarmi il tuo rispetto.

Anche tu sei stato bambino, non te ne ricordi? Anche a te non piacevano le verdure, sono sicuro che era così, non ti piacevano e le mangiavi tutto imbronciato. E io le mangio, lo so che questa casa non è un ristorante, devo mangiare quello che c’è in tavola senza lamentarmi, non si può cucinare piatti diversi; lo so che le verdure mi fanno crescere sano e robusto… ma sono un bambino, sono cresciuto anche grazie alle tue verdure, è vero, ma adesso ho i miei gusti, le mie preferenze.

Anche tu sei stato bambino, perché non te ne ricordi? Lascio cadere per terra una posata, perché sono impulsivo, perché non rifletto, sono sgraziato e non riesco a stare fermo neanche per un attimo… non riesco a contenermi, papà, da solo non ci riesco. Tu mi rimproveri, mi mandi a letto gridandomi dietro, ma non ci riesco, lo farò di nuovo, ci posso scommettere, capiterà di nuovo, perché non riesco ad avere fiducia in me stesso, mi sento annichilito dalla tua rabbia e non riesco a capire come fare a dominare la mia istintività.

Guidami, parlami, spiegami, è di te che ho bisogno, del tuo esempio, delle tue parole, del tuo sorriso. Non è vero che non serve a niente parlare con me, ho bisogno delle tue parole, papà.

Parlami, così imparerò a parlarti anche io, a spiegarti cosa sento, cosa penso, cosa provo davanti a un piatto di verdure o all’obbligo di andare a dormire anche quando non ho sonno.

Parlami, così imparerò a fare esplodere la mia rabbia senza far crollare quella casetta che costruisco giorno dopo giorno per proteggere la mia fiducia in te.

Parlami così imparerò a contenere la mia energia, a non farla schizzare via come scheggia impazzita , a darle una direzione precisa.

Parlami, così capirò come diventare uomo, responsabile, sicuro di me.


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--Flashdance 13:37, 17 nov 2010 (UTC)Flashdance 17/11/1010


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