Pillola di PAURA
Da Storiealcubo.
| Attenzione: Novantesimo racconto |
Pillola di PAURA
Perché ho paura?
Ho paura di non piacerti… ho paura di non piacere. Tutti vogliamo essere amati.
Tutti vorremmo piacere di più, sia per ciò che siamo; e magari per ciò che non siamo.
I complimenti mi fanno star bene, mi gratificano della mia totale nullità. Già, la nullità! Non è un problema di depressione o di cattivo umore. Nelle profondità del nostro essere noi conosciamo le verità che ci riguardano: una di queste è che noi siamo nulli.
In altri termini, che noi si viva o meno conta esattamente quanto che noi si muoia o meno: diamo gioia o dolore solo ai nostri affetti più cari, drogati e dipendenti dall’abitudinarietà. Tutto il resto è indifferente. E l’indifferenza ha proprietà transitive. Ma non voglio anestetizzarmi con la filosofia. Ho paura.
Ho paura perché so: più faccio filosofia e più conosco e più paura ho. Rimane la fede: è un’arma efficace. E’ efficace quanto una bugia.
La fede non è basata su mezze verità ma su bugie piene; per questo funziona davvero. È vera in quanto basata sulla totale assenza di verità. Il solito discorso orientale degli opposti coincidenti. Strano meccanismo. Potrei starci a pensare ore, e magari arriverei alla Verità e sarei invaso dal terrore, non più da semplici paure. Ma se l’arrivo coincide con la partenza, già so la verità: nulla. La verità è il nostro nulla assoluto.
Noi abbiamo un senso solo considerandoci in modo relativo. Per questo sono contento di avere paura: di avere paura di non piacerti… ho paura di non piacere. Quanto sono felice di avere paura!
È la paura dell’ignoranza che dà la felicità. Tienimi stretto allora e difendimi dalle verità. Voglio essere felice.
Tenetemi accanto a voi, vicini, insieme con un sorriso e non lasciate che io mi perda nel nulla.
Datemi il placebo del vostro affetto, l’obolo della stima e della benevolenza alla mia paura
Prima che tutto sia disciolto nel nulla eterno della conoscenza.
Firma
--Gari 16:01, 20 mag 2010 (UTC)

