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Rotazione e Rivoluzione

Da Storiealcubo.


Quella mattina la sua testa era un globo che ruotava di un giro completo intorno al suo asse senza mai vedere spuntare la luce del sole. Si era coricata vestita e le caviglie intorpidite per via degli stivali al ginocchio. La stanza appariva immobile mentre la sua testa si avvitava sul collo fino a strozzarla. Si alzò in piedi e solo allora tutto prese a vorticare resuscitando il sapore amaro di quella notte.


Volta la carta c’è il fante di cuori... perché c’è sempre un fante di cuori in una storia ...Lui è a casa che dorme o forse no, non perché pensi a lei, semplicemente cià i fatti suoi... perché ognuno in fondo è perso dentro i fatti suoi.


Di fronte al primo caffè tenta di operare una rapida rotazione del punto di vista, rivoluzionare la logica sequenza dei pensieri, seguire l’ellittica, tentare l’alternanza e se quello era l’inverno presto o tardi sarebbe spuntata la primavera. Che poi l’inverno è una gran bella stagione. Apprezzi il fuoco e il calore di ogni contatto, il vapore delle tazze di te, l’asfalto umido che riflette la città e soprattutto non hai tutta quell’ansia di felicità che assale il mondo all’equinozio di primavera. Basta un piccolo spostamento sull’ellittica nella time line e tutti sentono l’urgenza di una gioia effimera come tutti gli inganni della luce. Che poi si sa: le gioie del più profondo affetto o dei più lievi aneliti del cuore sono solo l’ombra della luce...


Di fronte allo specchio osserva i suoi capelli in rivolta. Rivoluzionare il senso estetico sarebbe già una gran cosa. Prescindere dai condizionamenti dell’estetica crociana e della gestalt psychology che poi visto che il gusto cambia nel tempo tanto vale ignorarlo come tutte le cose inaffidabili della storia e fare un po’ come ti pare. Ordine e disordine sono concetti astratti senza un punto di riferimento fisso e visto che tutto sta ruotando anche adesso non c’è modo di venirne a capo. Tutta la terra è in rivoluzione... Ambarabaciccicoccò ... ma che rivoluzione... tre partiti sul comò che facevano l'amore con l'abc del professore ... al diavolo la politica.


E l’amore? Le ritorna in bocca il sapore amaro di quella notte. Il suo sguardo-rivoltella che poneva fine ad ogni battito. Perché lei non ascoltava le parole ma gli occhi si, li sapeva leggere. Gli occhi fanno quel che devono... le parole hanno troppi passaggi: la mente, la bocca l’aria che attraversano ... arrivano a te inevitabilmente compromesse, gli occhi no. E i suoi occhi erano stati chiarissimi quella notte. Ci aveva letto la sorpresa, una profonda assenza.


La mia mente razionale da forfait è quello che sai che ti uccide o è quello che non sai...una rivoltella fumante quella notte... e per sentirmi vivo ti ucciderò.

Note
si ringrazia Vasco, De Andre, Liga e Battiato e Manuel Agnelli per la gentile concessione

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--AfroditeAx 11:57, 19 gen 2012 (UTC)


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