San Pietro e San Paolo
Da Storiealcubo.
| Clicca per mostrare racconti collegati | ||
| Le porte del Paradiso | -> | San Pietro e San Paolo |
| San Pietro e San Paolo | -> | Il Giorno Delle Pulizie |
Era arrivato il periodo pre-elettorale in paradiso. Cosa dite? Anche in paradiso? Si, certo, che male c'è? Certo, non si trattava di elezioni di tipo politico a tutti gli effetti, perchè.... ehm il capo c'era già! Ovviamente non stiamo parlando di elezioni truccate tipo, per fare un esempio, quelle italiane all'inizio del 22.mo secolo, dove già si sapeva chi dovesse vincere; e non parliamo neanche di sporadiche riunioni di tacita conferma di un leader che già tutto e tutti possiede, e non mi riferisco a DIO, ma, sempre per fare un'altro esempio, a caso, alle sporadiche riunioni di conferma del leader nel più grande partito italiano del... del... ah! si! sempre in italia, mi pare, e, guarda che combinazione, sempre all'inizio dl 22.mo secolo. Il nome del partito non lo ricordo, chissà quanti millenni saranno passati... Però mi la cosa comica era che questo partito aveva un nome che aveva a che fare proprio con la Libertà!
Dunque, dov'ero arrivata? Ah, sì! Le Elezioni! Diciamo che si trattava di semplici elezioni amministrative, un semplice occasione di svago e di riunione nella gioiosa comunità del paradiso. Niente trucchi, schede precompilate, promesse di posti di lavoro inesistenti, demagogie pseudo-razziste, ecc.
Però stavolta la competizione stava prendendo una piega molto interessante. A sfidare il dominio incontrastato del partito di Pietro, di chiara ispirazione di destra, stavolta si presentava una formazione capitanata nientedimeno che da.... San Giovanni!! Si trattava di uno scontro epico, sulla terra direste il braccio temporale della chiesa contro quello spirituale!!! E gli exit-polls davano un'affluenza che superava il 90%.
San Paolo era veramente preoccupato per il suo amico San pietro. I sondaggi, infatti, lo davano in calo. San Giovanni aveva messo in campo una tattica vincente, almeno per il Paradiso. San pietro,infatti, da uomo d'azione qual'era, lo attaccava con tutte le argomentazioni possibili, mettendo in dubbio, talvolta, la sua stessa santità, anche negli scontri faccia a faccia.
Nelle rare occasioni in cui San Giovanni riusciva a prendere la parola, San Pietro però restava di ghiaccio, si trovava visibilmente in difficoltà e tutti se ne accorgevano.
San Giovanni usava parole semplici e di speranza, non replicava mai con rabbia ai duri attacchi personali, anzi ammetteva di avere sbagliato anche quando non doveva, ringraziava San Pietro delle sue scorrettezze e continuava a ripetere anche ai suoi sostenitori più estremisti che San Pietro, dopotutto, era una brava persona, un santo ed un fratello. Poi aggiungeva che bisognava considerare tutti gli esseri viventi come fratelli, che quella del purgatorio è una pratica disumana che andrebbe abolita, che tutte le anime povere, umili ed oneste sono la luce che illumina i viali del paradiso e che vanno valorizzate, non emarginate. Mentre Giovanni parlava La gente in estasi si divertiva ad illuminarsi della bellezza delle parole del santo, tutti facevano a gara per non perdersi un comizio, l'affluenza cresceva solo coi passaparola.
Questa tattica politica, impensabile al di fuori del paradiso, cominciò a dare dei risultati veramente inaspettati. San Pietro, infatti, nonostante una esperienza millenaria di governo in paradiso, nonostante le innumerevoli elezioni vinte con risultati bulgari, nonostante la sua fama di amministratore equo ed incorruttibile, nonostante la grande macchina pubblicitaria che lo spalleggiava, si trovava in svantaggio almeno di 20 punti percentuali rispetto al suo simpatico ma inesperto avversario.
Vedete, in paradiso, dove di norma tutto è continuo, costante, imperituro, intero e uniforme, completo e immobile, una notizia del genere non poteva che correre veloce di bocca in bocca, superando i confini dello spazio e del tempo, fino ad attraversare le lande desolate del purgatorio ed arrivare, infine, fino alle oscure porte dei regni infernali.
E, guarda caso, dopo millenni di santa serena partecipazione democratica, qualcosa stava incredibilmente cambiando. All'orizzonte Non si sentivano, comunque, tuoni di celeste disapprovazione, per cui tutti pensavano che non ci fosse nulla di male in ciò che stava succedendo. Tutti si, ma non io. Improvvisamente, infatti, alle riunioni delle liste elettorali di San Pietro iniziarono a circolare strane, antiche voci.
- Non possiamo sindacare la nostra dottrina, quel San Giovanni è un comunista!
- La Preghiera, il rigore, il rispetto e l'interpretazione della legge divina non possono essere oscurati da vuoti slogan di fratellanza!
- Siamo tutti fratelli, ma non siamo tutti uguali! Siamo forse uguali a DIO? Questo si vuole fare credere? Eretici! Neanche Lucifero in persona è mai arrivato a dire tanto! Queste sono Bestemmie, Il purgatorio! Ecco che ci vorrebbe per questo smidollato santone della domenica e per quei coglioni che lo applaudono.
- Ma lo vedete, Giovanni, quando parla? Chi si crede di essere? DIO? E' ora di finirla con questa cazzata dell'ispirazione dello Spirito Santo!!
Anche San Pietro vedeva la situazione sfuggirgli di mano, non voleva appoggiare questo pseudo fariseismo che, piano, piano, stava circolando come una piaga macchiando di oscurità le anime dei suoi sostenitori. Solo lui, lì, in alto, a parlare, percepiva la tristezza della luce che si affievoliva sempre di più, sempre di più, sempre di più.... Ne parlava continuamente col suo amico San Paolo nelle loro ormai sempre più rare pause caffè, ma questi, nonostante la sua esperienza e la sua cultura, che quasi rivaleggiava con quella di San Giovanni (che però non la ostentava mai), non riusciva a ricordare un precedente del genere in Paradiso.
Purtroppo era tempo di un mio intervento, perchè sono solo io, l'unica, a parte LUI, che può percepire certe cose. Non è piacevole quello che faccio, ma sono la migliore in quello che faccio. Mentre penso a questo mi trovo già in mezzo alla scura folla dei sostenitori di Pietro, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale. Sorrido, perchè già ho trovato ciò che cercavo. La luce del divino castigo si impossessa di me. La folla tutta, si accorge finalmente di ciò che sta accadendo. Se la paura potesse esistere in Paradiso, allora in quel momento l'avrebbero provata tutti, La folla si apre rispettosamente attorno a me. Pietro interrompe improvvisamente la sua arringa finale, quasi sollevato.
Chi cercavo sta di spalle davanti a me, tranquillo. Chissà, forse spera veramente di farla franca... Povero stolto, non esistono legittimi impedimenti per la punizione divina, tantomeno prescrizioni per comizi in corso. Poggio delicatamente la mano sulla sua spalla. Non sento neanche una leggera esitazione in lui quando la mia luce inizia ad avvolgere il suo corpo, che diventa sempre più piccolo, sempre più piccolo, nero e freddo.
Lo stupore della folla cresce a dismisura quando finalmente l'ospite si mostra nelle sue vere sembianze. Un Serpente Mostruoso dalle interminabili spire, nero e freddo come la morte, comincia ad avvolgersi intorno a me, emettendo dei gutturali suoni di voracità. Quando la mia carne comincia a ferirsi per la pressione delle sue spire, anche mio figlio finalmente decide di intervenire, mentre la folla inizia ad inginocchiarsi al suo passaggio. Gli dico di farsi i cazzi suoi. Oggi non è proprio giorno di porgere l'altra guancia e poi, non li ho mai sopportati quelli che tentano di truccare le elezioni.
Decido di reagire. Il mostro non è più così sicuro di sè quando si accorge che la mia statura cresce, cresce a vista d'occhio. Le sue spire, ormai, non riescono più a trattenermi. Cerca di scappare mentre una donna sorridente, ormai gigante, lo afferra e lo immobilizza a terra con un piede. Qualcuno comincia ad intuire quello che sta succedendo. Non è uno spettacolo, questo, che succede tutti i giorni.
Nonostante i suoi vani tentativi, non riesce a liberarsi mentre inizio a strisciare voluttuosamente l'altro mio piede, nudo, sulla pelle nera del suo cranio. L'oscuro occhio di rettile mi fissa, ricordandomi tutto l'odio del mondo terreno. Io ricambio con un sorriso materno mentre comincio ad aumentare lentamente, molto lentamente, la pressione del piede sulla sua testa. Il suo occhio adesso inizia a vibrare leggermente per il dolore, ma è ancora troppo presto, diminuisco per un attimo la pressione.
Ho appena ripreso a premere, più forte di prima, quando finalmente vedo nell'occhio del rettile un bagliore improvviso, come di un ricordo. Già il ricordo, quello che ti arriva un attimo prima della fine, quando il tuo cranio inizia a scricchiolare ed il sangue inizia a fuoriuscire lentamente da microscopiche, invisibili crepe. Non imparerai mai vero? Tranquillo, ci sono qui io per te, a portarti indietro, indietro.... nel dolore, un dolore che infliggerai a chi, come te, pensa di farla franca, di eliminare la speranza, di fottere il bene, di oscurare la luce nel cuore e nelle anime degli uomini, perchè, così facendo, pensa di liberarsi del vuoto, del fuoco oscuro che lo logora, e lo logorerà, per l'eternità.
Passa molto tempo prima che io decida di graziarlo, sfondandogli il cranio. Tanti piccoli serpentelli iniziano a formarsi dalle pustole di oscurità che annerivano le anime dei presenti, andandosi a fondere col corpo in decomposizione di Lucifero.
Perchè Il Giorno Delle Pulizie, arriva, prima o poi, così in cielo come in terra.
Amen.
Firma
--gecchi 10:21, 17 gen 2011 (UTC)

