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Su un binario diverso

Da Storiealcubo.


Iolanda teneva il broncio a Roberto che di rimando le faceva una smorfia, col risultato di farla scoppiare a ridere. Appena smise gli si avvicinò e gli schioccò un sonoro bacio sulla guancia. Intendiamoci, non che stessero assieme, ma la loro amicizia durava da così tanto da essere quasi una relazione senza il lato sessuale. Nonostante Iolanda fosse una ragazza piuttosto carina e simpatica, aveva difficoltà a legare con i suoi coetanei: forse perché non ne capiva granché di moda e scarpe, o non parlava sempre dell’ultimo modello entrato in questo o quel reality show e delle sue preferenze in fatto di compagnia. Aveva pochi e ben selezionati amici, il migliore era senza dubbio Roberto: si conoscevano da almeno dieci anni, il loro rapporto era un misto di fratello e sorella e di fidanzati.

Nino era un compagno di scuola di Iolanda, anche lui con un’amicizia decennale: Gaia. So che a molti sembrerà assurdo, che un maschio non può avere amicizie femminili perché tanto prima o poi ci proverà, ma a lui Gaia ispirava solo un’infinita tenerezza. Era particolarmente stimolante ascoltarla: riusciva sempre a trovare un aspetto della discussione che non era stato approfondito a sufficienza e ci si tuffava a pesce. Nemmeno Nino riscuoteva grande successo: era piuttosto schivo e introverso e nemmeno a dirlo, non guardava sceneggiati TV né partite di pallone; a calcetto era uno di quelli che vengono scelti per fare numero. Ma l’amicizia di Gaia riempiva le sue giornate e non se ne curava più di tanto.

Nino e Iolanda si conoscevano di vista, si incontravano qualche volta negli affollati corridoi della scuola mentre erano entrambi immersi nella conversazione con Gaia o Roberto; non potevano avere notato i loro reciproci sguardi. Gaia e Roberto si frequentavano sempre più, lasciando Nino e Iolanda alla loro solitudine. Ne soffrivano molto, ma non osavano manifestarlo per paura di ferire i loro sentimenti: li vedevano così contenti della presenza dell’altro nelle proprie vite che non volevano ricordare loro che esistevano e avevano diritto a un po’ di attenzione.

Naturalmente anche Gaia e Roberto ne furono turbati: quando si è felici, si vuole attorno gente felice. Perciò organizzarono un’uscita a quattro, per fare conoscere Nino e Iolanda. Erano certi che sarebbero stati bene, li conoscevano ormai da tanti anni e sapevano perfettamente cosa andasse loro a genio. La pizzeria era stracolma quel sabato sera, ma avendo prenotato trovarono il loro tavolo per quattro. Ci pensarono Gaia e Roberto a rompere il ghiaccio fra loro: dopo una decina di minuti Nino e Iolanda si stavano parlando fitto fitto. Uscendo, già erano mano nella mano.

Nino e Iolanda trovarono l’amore della loro vita; continuarono per diversi anni a tornare in quella pizzeria insieme a Gaia e Roberto. Ogni volta che vennero, i camerieri si domandarono perché una coppia mangiasse in un tavolo per quattro.


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--Ukobach 21:48, 18 dic 2011 (UTC)


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