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Una festa junina per giovanni

Da Storiealcubo.


Oggi c’è la festa al paese.

Sofia e Carmen stanno ricamando i lenzuolini con le scritte, come la maestra aveva loro insegnato. Su di essi scriveranno “viva Sant’Antonio e San Giovanni”.

Io mi chiamo Giovanni, ma mai nessuno ha ricamato su un lenzuolino la scritta “viva Giovanni”. Ecco perché mi piace festeggiare a modo mio, senza dire “viva quello o quell’altro”.

Mia sorella, la grande, è da più di mezz’ora che mi insegue perché ha preparato il costume della festa e vuole che lo indossi: è uno stupidissimo costume da coniglietto.

Ma io non sono un coniglietto. Io sono un leone pronto a ruggire e correre, a catturare la sua preda e dividerla con i suoi amici. La preda non è difficile da scovare.

Basta andare dal signor Nascimento, il barbiere che sta vicino la chiesetta. Lui dà la colla a poco ed è fra le migliori per adesso.

C’è chi sniffa qualunque cosa le assomigli. Ma io voglio solo quella di Nascimento, che poi mi fa anche dei regalini ogni tanto… Io poi lo ringrazio e faccio le cose che mi chiede; per esempio, ieri mattina mi ha chiesto di consegnare una scatola grande al tizio della macelleria. Non so cosa ci fosse dentro, ma appena consegnata la scatola, ho preso la mia colla e mi sono divertito un sacco!

Mia sorella si è arresa, mi dice parolacce e grida contro di me, almeno non mi farà mettere quello stupido costume!

Anche perché io sono uscito e sto andando dal barbiere.

Lì c’è sempre uno, seduto sulla panchina tra la chiesetta e il negozio, che è vecchio e senza tre dita in una mano (dice che le ha perse durante un’antica guerra…) e mi dice sempre “Tutti i bambini dovrebbero essere come te! Senza pretese, senza domande e con il sorriso sempre stampato in bocca!”. Ma io ho un sacco di domande, non so a chi dirle però… Bah…Adesso non ho voglia di starlo a sentire; ho appena preso la colla e la bottiglietta aspetta solo me.

Mentre esco dal negozio di Nascimento incontro Raul, il mio migliore amico. Io e lui stiamo giorni interi a passeggiare per le campagne vicino la città. Una volta da piccoli abbiamo catturato un serpente piccolo piccolo. Gli abbiamo fatto sniffare la colla e poi l’abbiamo liberato. Non l’abbiamo più rivisto.

Con Raul decidiamo di andare nel grande piazzale dietro la palestra di Dora, almeno lì saremo lontani dal centro. Attraversiamo la cittadina in festa: ci sono persone mascherate, alcune femmine ubriache e i musicisti scatenati, tutti in preda ad un ballo molto divertente.

Divertente per loro.

Ancora non ho sniffato la mia colla e mi sento molto giù. A volte mi chiedo dove è la mamma. A volte cerco di ricordarmi com’era fatta… ma niente! Più spremo la fronte e meno riesco a ricordare. Un tizio spinge con la spalla Raul e lui si arrabbia :”Ehi guarda dove metti i piedi!” Ma il tizio forse non l’ha sentito e gli dice: “Viva la vita! Viva San Giovanni! Viva il Brasil! Hahhaha” .

Non ricordo… ma nessuno ha mai detto “Viva Giovanni”. Superata la piazza e la folla danzante, ci avviciniamo al nostro piazzale.

C’è Stefan, il cane randagio che ogni tanto ci fa compagnia. Si vede subito che ha bisogno di qualcosa, ma non riesco a capire cosa è. Ci sediamo sul muretto in fondo. Sopra di noi c’è un grosso albero di cui non so il nome.

Chissà come si chiama? Chissà come è il sud? Chissà se mia madre mi sta guardando? Chissà se la maestra ha chiesto di me a scuola… Ora che ci penso nessuno ha mai chiesto di me a scuola. Non so se la scuola mi piace, ma a cosa serve la scuola?

Raul sniffa per primo e si distende un pochino da un lato. Mi passa la bottiglietta mentre nella mia testa continuano le domande – sarò felice un giorno? Magari Anna, quella del secondo banco, forse lei ha chiesto di me… ma le piaccio? E se non le piaccio?

Arriva al naso la colla e… hahahaha! Che divertente! Raul ha la saliva che esce dalla bocca! Fa la schiumetta! Smettila Raul!

Rido a crepapelle e non riesco più ad alzarmi! Hahahaha! Il cane sta leccando Raul… e la cosa mi fa ridere ancora di più! Mi sento leggero e sento un formicolio alle mani e ai piedi! Non riesco ad alzarmi figurati se riesco a cacciare via Stefan!

Ahhahaha! Raul ma perché non lo mandi via? HAHAHA Ti piace essere leccato dai cani? HAHAH Raul… Raul!

Lo chiamo ma lui non mi risponde… Il cane abbaia, lo vedo… ma non riesco a sentirlo… Forse sto sognando.

Forse sto morendo… Ma no! Mi sto divertendo un mondo! Raul! Raul!

Vedo le stelline!

Le vedi anche tu?

Raul Raul Raul…

Note
Giovanni venne trovato in stato di semicoscienza vicino la palestra di Dora, con le mucose del naso e della bocca completamente lesionate. Aveva 11 anni e sniffava da quattro. Raul non è mai esistito.

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--Cristiana d'apolito 15:13, 2 dic 2010 (UTC)


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